IL CASTAGNACCIO

 Ormai sta diventando una tradizione...ho la farina di castagne quella buona buonissima di Zeri, in provincia di Massa! Stasera mi andava il castagnaccio, quello semplice, senza zucchero, con il sapore della castagna abbrustolita che ti costringe a prenderne ancora un pezzo finchè la teglia non é completamente vuota... é facilissimo, l'unica cosa a cui fare molta attenzione é, appunto, la qualità della farina:

circa 500 gr di farina di castagne
circa 800 cc di acqua
pinoli
uvetta ammollata in acqua tiepida
gherigli di noci
rosmarino freschissimo
una presa di sale
olio

faccio a occhio, come si vede, aggiungo acqua alla farina mescolando con una frusta finché non ottengo una pastella densa ma fluida. Un pizzico di sale e una parte della frutta secca e un cucchiaio circa di olio li miscelo in una ciotola, poi verso nella teglia di alluminio (ci vorrebbe il rame, però) del forno, cospargo con il resto della frutta, un paio di cucchiai di olio a filo e gli aghi di rosmarino, forno a 200° finché la superficie é tutta crepata e i bordi leggermente abbrustoliti.
Da GialloZafferano.it  riporto quanto segue, un piccolo delizioso corollario a questo buonissimo dolce




Una romantica leggenda narra che le foglioline di rosmarino utilizzate per profumare il castagnaccio costituissero un potente elisir d’amore, e che il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe subito innamorato di lei e l’avrebbe chiesta in sposa.

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