martedì 6 febbraio 2018

UOVA IN CAMICIA AL MICROONDE

Come preparare le uova in camicia nel microonde:

In una ciotola media o una grande tazza tipo quelle larghe "da zuppetta di caffelatte", di porcellana o di ceramica, versate circa 150 cc di acqua fredda, un cucchiaino di aceto bianco e un uovo privato del guscio. Anche un pizzico di sale, se volete.
Sistemate la ciotola coperta da un piattino nel forno e fate cuocere per 1 minuto e 30 secondi (dipende comunque dal forno, man mano aggiusterete il tempo calibrandolo sul vostro). 
Lasciate riposare una decina di secondi e poi prendete la ciotola, togliete il coperchio (attenzione al vapore!)  e scolate l'uovo con una schiumarola. 
Fatelo scivolare su un piatto. Continuate con le altre, rimboccando eventualmente l'acqua della ciotola. Voila, facilissimo!
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PANE FRATTAU

😇
Metti una sera che non ti va di cucinare 



 ma devi farlo lo stesso perché... perché se no mangiano te! 👪.... un piatto nutriente e saporito, in poco tempo e con pochissima fatica.


Per ogni piatto occorrono:

una sfoglia grande di Pane Carasau
acqua bollente salata in una pentola larga (se volete, e lo avete pronto, anche del brodo di carne va benissimo. In Sardegna usavano il brodo di pecora, spesso)

e

dell'ottima salsa di pomodoro ben calda
(preparata molto semplicemente, facendo cuocere per ca 20/30' della passata con uno spicchio d'aglio e del basilico, e ovviamente sale, tutto insieme nella pentola. Alla fine condita con olio extravergine a crudo)
oltre a

pecorino grattugiato
1 o 2 uova in camicia (preparate - una alla volta - in forno a microonde)
olio e pepe


Come preparare le uova in camicia nel microonde:

In una ciotola media o una grande tazza tipo quelle larghe "da zuppetta di caffelatte", di porcellana o di ceramica, versate circa 150 cc di acqua fredda, un cucchiaino di aceto bianco e un uovo privato del guscio. Anche un pizzico di sale, se volete.
Sistemate la ciotola coperta da un piattino nel forno e fate cuocere per 1 minuto e 30 secondi (dipende comunque dal forno, man mano aggiusterete il tempo calibrandolo sul vostro). 
Lasciate riposare una decina di secondi e poi prendete la ciotola, togliete il coperchio (attenzione al vapore!)  e scolate l'uovo con una schiumarola. 
Fatelo scivolare su un piatto. Continuate con le altre, rimboccando eventualmente l'acqua della ciotola. Voila, facilissimo!

Dopo aver preparato le uova, ho sistemato in una insalatiera il Pane Carasau spezzato grossolanamente (suggerisco pezzi un po' più grandi del fondo del piatto in cui andranno poi condite), ho irrorato le fette con acqua bollente salata, ho lasciato riposare circa 30 secondi (il pane deve ammollarsi ma "tenere", fate attenzione, non deve diventare una pappa) poi ho buttato via l'acqua rimasta sul fondo dell'insalatiera trattenendo il pane con una mano.

Ho versato in ogni piatto da portare in tavola una cucchiaiata di salsa e una spolverata di pecorino, poi una sfoglia di pane bagnato, altra salsa, poco pecorino, poi di nuovo pane, salsa e formaggio.

Non eccedete con le sfoglie di pane, il piatto è molto sostanzioso già così. Direi che 3 strati di pane (al massimo) vanno più che bene.

Alla fine, ancora salsa, una spolverata più abbondante di pecorino e una di pepe, e un giro d'olio.
Per finire, ho sistemato, su ogni "nido" di pane condito, uno (o due) uova in camicia.
Marito contento, io pure 😜

😋  E' squisito.


PS: preparate abbondante salsa, anche se siete solo in due. Non lesinate. E' più buono, se ben condito.

Seguendo l'ispirazione, penso a una rivisitazione di questa ricetta, magari utilizzando dell'ottimo pane casereccio vecchio di qualche giorno.
Non tutto il pane è indicato, ma se ne avete di buono, di quello molto consistente (nel Lazio mi viene in mente il Lariano) un po' raffermo, che vi dispiace buttare, penso che potrebbe essere interessante  procedere come con il Carasau.
A questo punto, sicuramente un bel brodo di carne probabilmente sarebbe la cosa più indicata, anziché la semplice acqua.
Scrivetemi se lo sperimenterete prima di me.

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lunedì 5 febbraio 2018

ESTRATTO DI VANIGLIA



Facilissimo prepararlo, però dovete attendere almeno un mese prima di utilizzarlo. 
Vi ripagherà con il suo profumo avvolgente e un notevole risparmio di denaro, sapete bene quanto costino i baccelli di vaniglia di qualità...

Procediamo:

Prendete un bel barattolo pulito che possa contenere 500 cc di alcol alimentare o di liquore forte  (va bene la vodka, per esempio)  e infilate nel liquido almeno 5 baccelli di vaniglia di ottima qualità,
precedentemente tagliati a metà per il lungo

Avvolgete il barattolo ben chiuso nell'alluminio per proteggere il contenuto dalla luce e dimenticatelo nella credenza. 
Ogni tanto, quando aprite la credenza, prendetelo in mano e agitate il tutto. Tutto qua.

Se volete potete trasferire il liquido, trascorso il tempo minimo, in bottigliette dotate di contagocce, così da essere facilitate quando dovesse servirvi. Ricordatevi di infilare in ognuna anche un baccello per intensificare il profumo.

Qualcuno riscalda il liquido sul fuoco prima di mettere in infusione i baccelli, portandolo quasi alla soglia della bollitura (che eviterei).
La prossima volta proverò anch'io.



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sabato 3 febbraio 2018

I CRISPIDDI - Crespelle di riso

È Carnevale, e fra poco è San Giuseppe. A Catania per strada si friggono i crispiddi, salate e dolci.
Quelle dolci sono di riso, avvolte nel miele e spolverate di zucchero al velo.
L’aroma della vaniglia va per l’aria fredda, e la dolcezza ti avvolge. Un sapore indimenticabile.

Ingredienti

300 gr di riso Originario
1 lt di latte
1 cucchiaino raso di sale
Vaniglia

Tutto insieme a freddo nella pentola. Bollire mescolando spesso finché il latte non sia tutto assorbito dal riso.
Spegnere e lasciare a intiepidire.

Nel composto tiepido versare

Farina 200 gr
1 cubetto di lievito di birra sciolto in poche gocce di latte tiepido
Zucchero 60 gr.
Scorza d’arancia grattugiata
1 pizzico di cannella

Mescolare bene, coprire e lasciare 1 ora a lievitare coperto.



Su un tagliere spargere un paio di cucchiai di farina in maniera uniforme (io l’ho cosparsa facendola passare attraverso un passino), versare la metà del composto di riso e appiattirlo con il dorso di un cucchiaio.


 Cospargere tutto con altra farina.


 Con una paletta dal bordo tagliente dividere la massa a bastoncini di circa 1 cm di spessore e 4/5 di lunghezza.


Portare l’olio (io di semi di girasole) a temperatura nella padella o nella friggitrice e aiutandosi con la stessa paletta spingere nell’olio i bastoncini di riso, facendoli appena rotolare su se stessi per infarinarli meglio. Non è indispensabile essere precisi, in ogni caso la frittura verrà bene.





Miele (200 gr e più)

Zucchero al velo

Quando avrete finito tutto il composto, scaldate del miele e versatelo sulle crespelle ancora calde, mescolando con delicatezza.



Completate con un altro pizzico di cannella, e zucchero al velo.

Sono peggio delle ciliegie. 😍





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giovedì 11 gennaio 2018

GRATTINI (per brodo)


Ho bisogno di consolazione. Ho bisogno di coccole. Ho bisogno di calore. 



Ho bisogno...
...

Me la sono cavata sempre da sola, e quindi anche stasera sarà così.

Per fortuna ieri ho preparato il brodo di carne (in Crockpot! spettacolare!) quindi per questa sera il calore è assicurato... ma ho anche bisogno di consolazione, dunque mi serve qualcosa... un cibo dell'infanzia, o almeno qualcosa che possa essere contrabbandato come tale.
Non ho pastina - tipo i Risoni, che sarebbero il massimo - però posso sempre sperimentare.

Meno male che il cervello non vacilla, è solo il cuore a perdere colpi. Che vuoi che sia.

Ecco, ho il Bimby - e restiamo in tema... - per fortuna.

Rompo due uova nel boccale e una scorzetta di limone bio (anche l'aroma pungente del limone è un sapore d'infanzia...) e frullo, così da sminuzzare la scorzetta.
Aggiungo poi circa 200 gr di semola di grano duro (diciamo 100 gr a uovo, come la pasta all'uovo classica), un pizzico di sale e uno di noce moscata (mai porre limiti agli aromi) e aziono le lame.
Si forma un bell'impasto giallo, ma ancora troppo compatto, quindi verso altri due cucchiai di semola nel boccale e voila, ecco i grattini: sono bellissimi, piccoli e gialli come una promessa di gioia.

Adesso sono in un piatto largo ad asciugare, meglio aspettare un paio d'ore prima di cuocerli.

Prima di gettarli in pentola, è anche meglio passarli attraverso un colino largo, per togliere la farina in eccesso.

E stasera avrò la mia coccola.

<3

Dunque, ricapitolando:

per ogni uovo   >    100/120 gr di semola di grano duro
1 scorzetta di limone bio  (ca 4 cm)
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata
gli aromi sono facoltativi, ovviamente.

Frullare nel Bimby o in un mixer il tutto (prima sminuzzate la scorzetta, se la utilizzate) aggiungendo la semola fin quando i grattini diventano della misura desiderata.
Lasciate riposare un paio d'ore.
Cuocete in brodo bollente finché vengono a galla.
Godete.
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pipdig