domenica 3 novembre 2019

CORONA DI RISO AI CROSTACEI




Oggi, una piovosa mattinata domenicale di novembre, fatto insolito, mi sono svegliata quasi alle 10. Una cena da amici e poi un libro, e il risultato più unico che raro è stato questo,
un risveglio che potrei definire adolescenziale.

Barcollo verso la cucina tutta soddisfatta pensando Che fortuna! le ragazze hanno deciso di venire a cena anziché a pranzo...  e mi sento in armonia con l'umanità mentre torno verso il letto con la tazza di caffè in una mano e l'Ipad con il quotidiano appena scaricato nell'altra, infagottata nella prima vestaglia di pile della stagione, pregustando ozi e recuperi lenti.

La mia connessione con il mondo richiede tempi lunghissimi, ed è già così tardi stamattina...

Mentre leggo spigolando pigramente le notizie, sento il trillo di un whatsapp in arrivo.
Leggo: Mamma, abbiamo pensato di venire a pranzo così ci vediamo tutti insieme e poi siamo libere. 


Resto gelata, anche se tanto freddo non fa. 
E adesso?
Non ho niente da cucinare, e soprattutto i miei neuroni dormono ancora, di solito iniziano a stiracchiarsi e sbadigliare solo al terzo caffé...

Però sono felice.

Ma non ho niente in casa!, penso di nuovo. E soprattutto, sono già le 11!

Questo è il risultato di due (ulteriori) caffé trangugiati alla svelta
e di un ansioso rovistamento di freezer.

.....

CORONA DI RISO AI CROSTACEI
per 6 persone

500 gr di riso Carnaroli
1 confezione di gamberi argentini surgelati (circa 20 gamberoni)
1 confezione di gamberi nazionali surgelati (grandi, non gamberetti)
1 confezione di scampi surgelati (circa 16 scampi)
Piselli fini surgelati (mezza scatola)
2 scalogni
vino bianco 1 bicchiere ca.
curry in polvere q.b.
brodo vegetale
olio E.V.O.
aglio e peperoncino
2 zucchine tagliate a velo per il lungo per foderare lo stampo

La prima cosa da fare è scongelare i crostacei: se non avete tempo (come me oggi) lasciate le confezioni chiuse sotto acqua corrente nel lavello della cucina per qualche minuto, intanto che vi organizzate. Non è indispensabile scongelarli completamente.

1. Sistemate i piselli in un pentolino insieme a una piccola cipolla intera, coprite il tutto di acqua, salate, aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero e lasciate cuocere aggiungendo verso la fine un giro d'olio.

2. Sistemate gamberoni e gamberi in una pentola larga, copriteli d'acqua, aggiungete il sale, un po' di vino bianco, e portate a ebollizione. 
Scolate i crostacei (senza buttare l'acqua!) appena cambiano colore.
Sgusciateli rapidamente finché sono caldi rimettendo subito gli scarti nella loro acqua di cottura. 
Riportate l'acqua con gli scarti a ebollizione, e lasciate questo brodo sul fuoco a insaporirsi finchè non sarete pronte a preparare il risotto.
Tagliate gamberoni e gamberi a pezzi di circa 1 cm.

3.Lavate e tagliate a nastro le zucchine. Sistemate i nastri così ottenuti in un piatto fondo e salateli per ammorbidirli. Irrorateli di olio e mescolate delicatamente con le mani. 

4.Tritate gli scalogni e fateli soffriggere in olio per preparare il risotto. Mentre soffriggono aggiungete due o tre cucchiaini di curry, poi fate tostare il riso e sfumatelo con il vino bianco.
Portate a cottura utilizzando il brodo di carapaci filtrato attraverso un colino. Se non basta, proseguite con brodo vegetale. Spegnete il fuoco appena il riso è al dente, aggiungete i piselli scolati e i crostacei tagliati a pezzetti, aggiustando di curry se serve.

5.Sistemate i nastri di zucchina in verticale sulle pareti dello stampo da ciambellone, che in questo modo vi eviterete di ungere. 

Versate il riso nello stampo così preparato e fate gratinare in forno già caldo a 200° per circa mezz'ora.

6. Mentre il riso è in forno, saltate in una padella gli scampi con olio, aglio e un pizzico di peperoncino. Giusto pochi minuti, non fateli stracuocere!
Decorate con gli scampi fumanti lo sformato di riso rovesciato su un piatto largo.

Alè, buon appetito!



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GELATO DI RISO

Fantastico gelato di riso!

Foto Magone/Gettyimages. A breve la mia.



100 gr di riso Originario
latte intero 1/2 litro
latte di mandorla 1/2 litro
150 gr di zucchero
1 bacca di vaniglia
scorza di un limone bio
sale 1 pizzico

In un pentolino portate a cottura (mi raccomando, deve sobbollire lentamente) il riso nei due tipi di latte mescolati a tutti gli altri ingredienti.
Spegnete ed eliminate la bacca e la scorza di limone.
Prelevate un paio di cucchiai di riso cotto scolato dal latte, aiutandovi con un mestolino forato.
Frullate il riso rimasto nella pentola con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto cremoso, poi lasciate raffreddare il tutto.
Mantecate il composto nella gelatiera aggiungendo il riso messo da parte verso la fine.
Trasferite il gelato ben montato in un contenitore da sistemare in freezer.

PS se non trovate il latte di mandorla, va benissimo anche tutto latte vaccino.

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GELATO DI CACHI DEL MIO ALBERO

L'albero di cachi è un albero magico, pieno di globi di opale arancione come quelli del giardino segreto di Aladino. 
Amo i suoi frutti, sono per me il piacere di questo inizio di novembre ancora tiepido e dorato, il ricordo del giorno dei Morti, l'odore di zucchero e infanzia che porta con sé. 

Ne abbiamo raccolti tanti, quest'anno, così ho preparato un gelato.






GELATO DI CACHI

600 gr di polpa di cachi
 250 ml di panna fresca
50 ml di latte
100 gr di zucchero
1 cucchiaio di sciroppo di glucosio (o di miele)

Lavate bene i cachi e togliete delicatamente la buccia, poi frullatene brevemente la polpa.
Scaldate la panna insieme al latte, al glucosio e allo zucchero, mescolando per amalgamare il tutto.
Quando il tutto è tiepido aggiungete la polpa, mescolate e lasciate raffreddare.
Conservate in frigo fino al momento di mettere il composto nella gelatiera.

N.B. Ogni apparecchio ha le sue modalità di funzionamento. La mia è una delle prime Gaggia a raffreddamento autonomo, le faccio fare due cicli completi di timer. 

Per alcuni modelli la quantità ottenuta, circa 1 litro, può essere eccessiva: quando il gelato diventa spumoso monta e può fuoriuscire dal cestello. Vi suggerisco in questo caso di dividere il composto in due parti da mantecare separatamente. 


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giovedì 8 agosto 2019

IL LIMONCELLO DEL MIO LIMONETO



Negli anni ho piantato alcuni alberi di limone nel mio giardino, e soprattutto l'ultimo arrivato, comprato da Gilda in Costiera Amalfitana, mi da enormi soddisfazioni: limoni grandi, profumati, carnosi, in una parola splendidi. 
Mi ha fatto molto preoccupare perché per circa 5 anni dopo il trapianto non ha fruttificato, ma adesso all'improvviso ci regala sfere di luce meravigliose, che ho quasi rimorso a staccare.

Ecco la ricetta del mio limoncello (a me piace forte e poco dolce):



LIMONCELLO

circa 6 limoni (sono enormi...)
1 litro di alcol a 90°
1 litro di acqua
400 gr di zucchero semolato


Con un pelapatate ben affilato togliete la scorza gialla ai limoni (dopo averli lavati)

In un grande barattolo ponete le scorze e l'alcol

Lasciate in infusione almeno 1 mese, al buio, ben tappato.

Trascorso questo tempo, preparate uno sciroppo portando a ebollizione l'acqua con lo zucchero. Mescolate bene per 5 minuti, spegnete e lasciate raffreddare.

Mescolate lo sciroppo freddo all'alcol.

Lasciate riposare un altro mese.

Filtrate il liquore, imbottigliate e riponete le bottiglie in luogo riparato.

La bottiglia più bella, quella che deciderete di consumare, conservatela in freezer.



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martedì 19 marzo 2019

LA PISSALADIÈRE

Una crostata rustica speciale per l'aperitivo
da accompagnare a un calice di vino bianco freddissimo


La trama delle acciughe sulla superficie richiama le crostate classiche, e colpisce chi ancora non conosce questa ricetta, tipica della Costa Azzurra e della Riviera dei Fiori. Ogni paesino ha naturalmente la sua variante, io mi sono limitata a una versione semplificata e veloce, per una delle cene da "cineforum" che organizzo qui a casa.
Amo cucinare per le persone che amo, e vedere gli amici più cari, la sera, senza formalità,  è uno dei passatempi più belli di questa fine inverno. Non cene nel senso classico del termine, e nemmeno cene "in piedi", quanto piuttosto cene "da divano", in cui ognuno si fornisce di piatto e bicchiere da appoggiare sui braccioli in equilibrio precario.
La cosa più bella, che dà la misura dell'intimità che esiste tra noi, è prendere dalla cesta vicino alla TV le copertine di pile e rannicchiarci uno vicino all'altro mentre la trama del film ci assorbe.
Ricordi preziosi da conservare.

Ecco la ricetta (versione veloce)

1 rotolo di pasta brisée
8/900 gr di cipolle
1 barattolo di alici sott'olio
2 cucchiai circa di aceto balsamico
1 cucchiaio ca di zucchero di canna
olive nere
1 cucchiaio di pangrattato (facoltativo)
timo q.b.
alloro 1 foglia
pepe nero
sale

Mentre preparate le cipolle, lasciate il rotolo di brisée a temperatura ambiente per srotolarlo più facilmente senza che si rompa.

Sbucciate le cipolle e tagliatele a velo. Mettete un filo d'olio in una padella o wok e rosolate le cipolle a fuoco dolce insieme allo zucchero, all'aceto balsamico e agli odori. Salate e pepate e lasciate stufare, coperto, per circa 40 minuti. Se si asciugano troppo specialmente all'inizio, bagnate appena con una cucchiaiata di acqua. Alla fine, quando saranno leggermente caramellate, regolate, se necessario di sale, spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

Sgocciolate le alici in un colino.

Stendete la pasta brisée in un teglia rotonda da crostata. Bucherellate il fondo della pasta con una forchetta e cospargetela appena di pangrattato (serve ad assorbire l'umidità del ripieno lasciando la pasta croccante).

Versate le cipolle ormai tiepide sulla pasta e distribuitele bene aiutandovi con il dorso di un cucchiaio.

Disponete i filetti di alici a formare la griglia.

Sistemate un'oliva in ogni rombo così ottenuto.

Inornate a 200° per circa 45 minuti.


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pipdig