giovedì 19 ottobre 2017

COTOGNATA DURA





SCHEGGE DI SOLE

la cotognata
cotognata 2017



cotognata 2016

Ho finalmente raccolto le cotogne dal mio magnifico melo...
(a proposito, ma avete visto che meraviglia, in primavera, i fiori di cotogno?) Eccoli:

foto di giardinaggio.net

Una volta a Roma ho preparato la cotognata. Avevo colto le mele il giorno prima, quindi sappiate che le vitamine del sole e dell'aria di mare sono ancora tutte imprigionate qui dentro!

Cotognata dura

4 kg di cotogne
1.200 di zucchero
succo di due limoni
e tanta pazienza più
mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
un pizzico di cannella
un'idea di vaniglia

;)

senza pazienza non si fa nulla, e se lo dice una Gemelli come me (che non ne ha molta) ci dovete credere. 

Allora, si fa così:

lavate le mele e strofinatele con una spazzolina dura per togliere la lanugine che hanno sulla buccia.
Stando attenti a non tagliarvi (sono molto dure) asportate le eventuali macchie e impurità che le mele dovessero presentare (le mie sono cresciute al sole e al vento e nulla più, quindi i fori di qualche piccolo parassita non mi hanno sorpresa).

Sistematele in una grande pentola con acqua che arrivi a metà della frutta e fatele cuocere ben coperte per sfruttare anche il vapore. 
Basterà poco, dopo 15 minuti saggiatele con una forchetta e nel caso  tiratele fuori conservando a parte l'acqua di cottura.

Sbucciatele grossolanamente e togliete il torsolo e le residue impurità.

Riunite la polpa così ottenuta in una pentola e aggiungete lo zucchero, mescolando, e cuocendo a fuoco basso.

Aggiungete appena dell'acqua (quella messa da parte), gli aromi e il succo di un limone (assaggiate man mano e vedete se vi piace ancora più aspra, nel caso aggiungete anche l'altro limone).

Io ho profumato il composto con polvere di chiodi di garofano (li ho frullati nel frullatore) e appena appena di cannella (non la amo se troppo intensa), oltre a qualche goccia del mio estratto di vaniglia (trovate la ricetta qui sul blog).

Fate sobollire a lungo, non è affatto vero che dopo 20' sia pronta, come riportato su alcuni blog. Rischiate di riempire le formine e di vederle poi spatasciarsi quando deciderete di estrarle.
Come dicevo, sono necessari pazienza e... gomito, perché la marmellata va mescolata spesso. 

Io mi regolo sul cambiamento di colore e sulla consistenza provata al piattino. 
Quando la massa avrà assunto un bel colore dorato tendente al rosso, fate gocciolare un po' di marmellata su un piattino pulito e aspettate che si freddi. Spingete appena con l'indice e capirete se la solidificazione è accettabile.

Quando sarà pronta dunque è il momento (se desiderate usare degli stampini, in terracotta come una volta, o quelli in silicone. 
In ogni caso bagnati con acqua prima di versare il composto) 
di riempirli e di lasciar raffreddare il tutto. Lasciate asciugare un paio di giorni e sformate. 
Io consiglio vivamente di far asciugare la cotognata così ottenuta in forno, secondo il procedimento suggerito sotto.

Questa volta, a differenza dell'anno scorso (foto in basso, marmellata 2016) 
ho preso due teglie da forno (quelle grandi per intenderci) e dopo averle rivestite di carta forno 
ho distribuito uno strato alto circa 2 cm di marmellata, livellandola con la paletta di silicone e un po' di sbattimenti della teglia sul tavolo :D.

 Vi consiglio, per non rischiare che l'umidità residua della marmellata faccia ammuffire il frutto del vostro lavoro, di sistemare la teglia in forno ventilato a 60/70° per diverse ore, 
girando almeno una volta la "mattonella" di cotognata per far sì che anche la parte inferiore si asciughi bene. 
A quella temperatura il forno dovrebbe consumare pochissimo, soprattutto se eviterete di aprilo troppe volte.
Una volta ben asciutta, potrete ritagliare la mattonella con le formine dei biscotti (quelle in metallo) e sistemarla poi in barattoli in attesa di consumarla.

cotognata 2016

cotognata 2017





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martedì 10 ottobre 2017

INSALATA SPEZIATA DI LENTICCHIE E CAROTE

Un piatto leggero ma nutriente
e profumato


Ieri sera, improvvisamente, ho deciso di sublimare il solito desiderio terreno di pasta che mi coglie a fine pomeriggio optando per la preparazione di un'insalata tiepida, light ma saporita, e soprattutto profumata (eh, sul gusto no, non sorvolo mai!). 
Ho rinunciato a una meravigliosa pasta e lenticchie, ma il sacrificio non è stato troppo crudele.

Avevo lessato delle lenticchie Beluga in crockpot, per circa 5 ore con tutte le erbe aromatiche che il giardino ancora mi offre, oltre ai soliti aglio in camicia, sedano, carota, cipolla, scalogno e un pomodorino ciliegia intero. 
Ho aggiunto rosmarino, dunque, e maggiorana, timo-limone, basilico e prezzemolo. 
Verso la fine un paio di cucchiaiate del mio brodo vegetale per salare e un paio di cucchiai di olio buono.

Ho scolato le lenticchie e le ho mescolate a nastri di carota cruda,  mezzo scalogno affettato al velo, succo di un limone e mezzo, sale, pepe, olio al peperoncino, una grattatina di radice di zenzero, cumino e semi di sesamo.

Squisita. E senza sensi di colpa. 


PS. Quando si cucinano i legumi, è sempre buona norma salare solo verso la fine, per mantenere interi i semi (lenticchie, fagioli ecc si rompono con il sale aggiunto troppo presto).




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domenica 1 ottobre 2017

SPEZZATINO AL LIMONE CON SALSA DI LIME

Stuzzicoso...



500 gr di spezzatino di vitello

3 limoni

3 lime

1 cipolla bianca

panna fresca 100/150 cc 

vino bianco 1/2 bicchiere

2 tuorli d'uovo 
tenuti in congelatore circa 2 ore

burro

olio

farina q.b.

prezzemolo

salvia 3 foglie

sale e pepe


Regolate i dadini di carne se troppo grossi, e infarinateli scuotendo l'eccesso di farina in uno scolapasta.

In una padella sciogliete una noce piccola di burro e un paio di cucchiai di olio e fate saltare la carne a fuoco vivo insieme alle foglie di salvia e a una spolverata di pepe. 
Sfumate velocemente con il vino e trasferite nella crockpot, impostando LOW per 4 ore. 

A metà cottura salate, assaggiate, e se necessario, aggiungete del succo di limone (il sapore finale deve essere delicato).
Qualche minuto prima di spegnere profumate con il prezzemolo tagliuzzato.

In un piccolo pentolino versate il succo di 2 limoni e di 2 lime, aggiungere la panna (cominciate con 100 cc, e regolatevi. Se vi piace ancora più cremosa, aggiungetene), sale, pepe e portate a ebollizione. 

Togliete dal fuoco e aggiungete i tuorli d'uovo congelati (così non si rassoderanno). Sempre mescolando scioglieteli nell'intingolo.

Tagliate a cubetti l'altro limone e l'ultimo lime, lavati e con la scorza, e aggiungeteli alla salsa. Regolate il sale.

Servite la carne calda nappandola con la salsa.

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TORTA DI MELE SENZA UOVA

Quando hai finito le uova 
:)
ma hai tante mele




Piena di buona volontà stamattina avevo deciso di preparare una torta per la colazione in giardino. Viste le follie climatiche temo infatti che la temperatura dolce di queste giornate abbia vita breve e all'improvviso diventi impossibile godere dell'aria e dei fiori. 
Ma ops, niente uova in frigo! 
Così ho preparato questa tortina buonissima, cremosa e saporita, la mancanza di uova è assolutamente insospettabile. 
La ricetta è di gustissimo.it, l'unica variazione necessaria è nella temperatura del forno, molto meglio cuocere la torta a 170° anzichè a 180, e per almeno 50' anzichè 40, perchè l'interno altrimenti resta crudo. Anche un foglio di alluminio sulla superficie sarebbe utile per non farla sbruciacchiare troppo presto. 
Altro consiglio, imburrate o ungete con olio di semi la carta forno prima di bagnarla, la torta rischia di rompersi quando la sformate perchè la mancanza di uova la rende meno salda (ma squisita), ed essendo piena di mele si attacca.

Ingredienti

4 mele 
200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 cc di olio di semi di girasole
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
aroma di vaniglia
cannella 1 pizzico
zucchero a velo
sale, 1 pizzico


Tagliate le mele (2 a fettine non sottilissime e 2 a cubetti piccoli) e bagnatele con succo di limone.

Mescolate farina, sale, zucchero e lievito e miscelate con l'olio e il latte. Dopo aver sbattuto bene aggiungete i cubetti di mela.

Versate il miscuglio in una tortiera da 23/24 cm di diametro e sistemate sull'impasto tutte le fettine di mela spingendole appena un po'.

Io poi ho aggiunto dello zucchero e un pizzico di cannella nel succo di limone rimasto nelle ciotole delle mele e l'ho spennellato sulla superficie della torta.

Infornate a 170° e cuocete per almeno 50'.

Cospargete di zucchero a velo quando è tiepida. 



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sabato 30 settembre 2017

BOCCONCINI DI TACCHINO ALLA ZUCCA

 con zenzero e aceto balsamico



per 2 persone

300 gr di fesa di tacchino tagliata a bocconcini
500 gr di zucca tagliata a cubetti
3 scalogni (o 3 piccole cipolle rosse  + 1 spicchio d'aglio)
alloro 1 foglia
timo
rosmarino
pepe nero
radice di zenzero ca 1 cm
aceto balsamico ca 50 cc
sale
peperoncino q.b.
olio extravergine
farina q.b.
margarina q.b.

Tritare gli scalogni e rosolarli in olio, aggiungere la foglia d'alloro, lo zenzero e la zucca e cuocere inumidendo se serve con del brodo vegetale. Salare. A metà cottura profumare con il timo, il pepe e il rosmarino.
Nel frattempo infarinare i bocconcini di tacchino e saltarli in un'altra padella con pochissima margarina. Salare e pepare.

Unire il tacchino alla zucca amalgamando bene, rifinire il gusto con poco peperoncino, e alla fine versare l'aceto balsamico.

Servire caldissimo.

Ho accompagnato questo piatto con indivia belga alla griglia condita nel piatto con alcune gocce di crema di aceto balsamico.
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pipdig