martedì 24 aprile 2012

NERO ALLE FRAGOLE - riciclo uova di Pasqua

San Valentino c'entra?




Sul sito di Cookaround ho trovato questa ideuzza che, sarà la foto, sarà la primavera che ci fa sospirare tanto, mi ha assolutamente affascinata... devo dire che mi è piaciuto proprio tantissimo! E' mooolto cioccolatoso ma il gusto fresco delle fragole lo rende..."leggero"...!

DOLCE NERO ALLE FRAGOLE


Per la frolla: 
250 g di farina, 50 g di cacao, 1 tuorlo, 120 g di zucchero a velo, 200 g di burro morbido a pezzi, burro per lo stampo. 
Per la farcia: 
300 g di cioccolato fondente (ho usato le uova di Pasqua), 300 ml di panna, 600 ml di latte, 2 uova piccole. Per la copertura: 500 g di fragole, zucchero a velo.

Incorporate alla farina il burro, il cacao, il tuorlo e lo zucchero a velo e lavorateli fino ad ottenere un impasto omogeneo. Mettete in frigorifero per 2 ore avvolto nella pellicola.
 Stendete la pasta e foderate uno stampo imburrato di 24 cm.
Punzecchiate il fondo e mettete in frigo per un'altra ora.
Cuocete la torta in forno caldo a 190°C per 15 minuti.
Intanto portate ad ebollizione la panna ed il latte e scioglietevi il cioccolato a pezzetti.
Fate raffreddare, incorporate le uova sbattute e mescolate.
Versate la crema nel guscio e cuocete in forno per 15 minuti, proseguendo un po' la cottura se la crema risultasse troppo morbida.
Sfornate la torta, attendete qualche minuto e poi sformatela.

Una volta ben fredda, distribuite in superficie le fragole affettate e spolverate leggermente con dello zucchero a velo.

MIA NOTA: attenzione alla cottura della pasta, rapidamente si scurisce troppo acquistando un sapore amarognolo, quindi occhio! Meglio infornarla a metà altezza e coprirla con dell'alluminio verso l'ultimo quarto d'ora.




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lunedì 23 aprile 2012

TORTA RICOTTA E PERE

Per festeggiare Valeria, 5 amiche affiatate...


L'ispirazione trovata in internet, ma modificata nelle dosi e nella spolverata di cacao finale. Il risultato è stato apprezzatissimo, e più volte chiesto il bis...
Si può, anzi, lo consiglio vivamente, procedere in due step, dividendo il lavoro in due giornate.

Pan di Spagna alle nocciole  (dal ricettario on-line Bimby)
da preparare 2 o anche 3 giorni prima del giorno in cui serve la torta



Zucchero 65 gr
Uova intere 150 gr
Nocciole di Giffoni 90 gr 
Farina 00 30 gr
Burro 50 gr

Ridurre in polvere fine le nocciole frullandole insieme alla farina.
Montare le uova con lo zucchero a lungo (circa 15'), aggiungere quindi il misto di nocciole e farina e alla fine il burro fuso e ormai freddo, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. 
Versare in uno stampo da 22 cm e cuocere a 180° per circa 20 minuti.
Far raffreddare e mettere in frigo, su un piatto ben coperto da pellicola.

Il giorno dopo preparare la farcia alla ricotta. 

Ingredienti

1 barattolo di pere sciroppate
1 pera saporita e matura
zucchero
grappa
mezzo limone
1 cucchiaino o due di maizena

500 gr di ricotta di pecora
250 ml di panna
zucchero a velo (o zucchero passato al Bimby con un pezzetto di stecca di vaniglia)
cacao amaro



Non mi sono fidata troppo del sapore delle pere fresche, così ho usato una pera Williams fresca e un barattolo di pere sciroppate. Le ho leggermente caramellate, insieme, in padella, sbucciate e tagliate a pezzetti (tranne mezza pera sciroppata messa da parte per la decorazione finale), con un cucchiaio di zucchero e del succo di limone, verso la fine ho spruzzato abbondantemente di grappa (ne ho usata una di moscato, ma va bene anche quella alla pera), ho poi aggiunto un po' di liquido delle sciroppate e un cucchiaino abbondante di maizena per far gelificare. Alla fine conviene assaggiare, e nel caso aggiustare di grappa. Far raffreddare bene schiacciando le pere con i rebbi di una forchetta.
Schiacciare con la forchetta e sbattere con una frusta a mano la ricotta mescolata a qualche cucchiaio di zucchero (assaggiare man mano), poi delicatamente aggiungere la panna ben montata. Non fatela troppo dolce, deve essere sì dolce ma attenzione a non renderla stucchevole.
Aggiungere infine le pere preparate, fredde, mi raccomando.

Tagliare a metà, orizzontalmente, il Pan di Spagna alle nocciole, sistemarne una metà sul piatto da portata, bagnarlo molto bene con il succo delle sciroppate mescolato in parti uguali a grappa. Quando siete sicuri che sia ben bagnato (attenzione ai bordi!) spolverarlo con dell'ottimo cacao amaro.  
Sistemare il cerchio di una tortiera apribile intorno a questa base. 
Con un cucchiaio spalmare la farcia di ricotta e livellare bene.
Posare il secondo disco e bagnare molto bene anche questo.
Coprire con pellicola sigillando bene (faccio passare la pellicola sopra al cerchio di metallo e sotto al piatto, più volte) e mettere in freezer.

Il giorno dopo

Togliere il cerchio e spolverare bene di cacao la superficie.

Sistemare sulla torta le fettine ricavate dalla pera lasciata da parte, a ventaglio, e con un po' di panna eventualmente rifinire il contorno della torta.


Mettere in frigo fino al momento di servire. Deve tornare morbida ma restare BEN FREDDA, quindi regolatevi sui tempi.

(E oggi era ancora più buona di ieri, per questo suggerivo di finire di prepararla anche due giorni prima, tanto...non passerà la nottata...)








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sabato 21 aprile 2012

Confettura di cipolle rosse di Tropea


Questa finora è la migliore ricetta di confettura di cipolle che ho sperimentato. E' dolce al punto giusto, piena di aroma e si accosta a meraviglia ai formaggi e ad altre preparazioni salate. La consiglio. E' di Sale&Pepe.



Confettura di cipolle rosse di Tropea 

Per 3 vasi da 250 ml 
1 kg di cipolle rosse 
800 g di zucchero
2 foglie di alloro 
3 pezzetti di cannella 
6 chiodi di garofano 
150 g di uvetta 
2,5 dl di vino bianco secco 
2 dl di aceto bianco 
sale 

Preparazione 
Sbucciate le cipolle e affettatele finemente; mettetele in una casseruola con l'alloro, l'uvetta, lo zucchero, poco sale e le spezie. Mescolate e lasciate insaporire per un'ora. Trasferite la casseruola sul fuoco, unite il vino e 2 dl di aceto, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e cuocete per un'ora, finché avrete una confettura densa. Durante la cottura, togliete man mano la schiuma che dovesse formarsi in superficie. Togliete la confettura dal fuoco, eliminate le foglie di alloro e rovesciatela ancora calda nei vasetti perfettamente bolliti, puliti ed asciutti. 


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giovedì 19 aprile 2012

PATE' DI POMODORI SECCHI



Ottimo paté da crostini rustici, o squisito condimento last-minute per una spaghettata gustosa e veloce

15/20 pomodorini secchi
1 spicchio d'aglio
tanto basilico
una decina di mandorle pelate
olio extravergine
sale
pepe

Lavare rapidamente i pomodorini per togliere la polvere, e metterli a bollire in acqua già calda per 5 minuti.
Scolarli bene, magari pressandoli fra due fogli di carta da cucina, e frullarli poi con l'aglio pelato e il basilico, aggiungendo l'olio a filo. Mettere le mandorle alla fine, non riducendo anch'esse in crema ma lasciandole tipo granella.
Aggiustare di sale e pepe.

Aggiungendo del formaggio grattugiato, è buonissimo per condire la pasta.


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martedì 10 aprile 2012

CASSATA SICILIANA AL FORNO

La amo svisceratamente, insieme a quella classica, meraviglia degli occhi e della bocca!

Questa è rapidissima, buona da morire, resiste parecchi giorni in frigo e si mangia a pranzo, a cena, a colazione, con il the, in piena notte...e non è nemmeno tanto calorica (confrontata ad altri dolci, è ovvio...)!

La frolla l'ho fatta con lo strutto al posto del burro, e in effetti è più friabile e leggera al gusto, provare per credere (oppure fare la solita)

L'involucro
400 g di farina
200 g di strutto
200 g di zucchero (lo Zefiro è meglio, oppure passare lo zucchero al Bimby per circa 1 minuto)
4 tuorli
poca poca scorza di limone grattata (ne ho usate 2 strisce, tagliate con il pelapatate e tritate fini)
1 pizzico di sale

Impastare velocemente il tutto e mettere in frigo almeno mezz'ora, meglio una notte.

Il ripieno
ca 1 kg di ricotta di pecora (una parte se ne andrà con gli "assaggi", e a ogni passaggio di figli o compagni...)
zucchero Zefiro qb (200 g circa, ma é individuale)
zucchero vanigliato home made (qui) circa 1/2 cucchiaio
80/90 g di cioccolato fondente al 70%
scorze candite di arancia qb

Ho scritto qb perché il mio consiglio è quello di assaggiare!assaggiare!!assaggiare!!! man mano che lavorate la ricotta con una forchetta o con una paletta semirigida incorporando lo zucchero (e lo zucchero vanigliato).
Ricordate di NON frullare mai la ricotta perché diventerebbe semi-liquida perdendo consistenza. Va semplicemente incorporato lo zucchero poco a poco, fino a raggiungere il sapore che gradite.
Fatto questo, spezzettare (sempre senza frullatore!) il cioccolato (l'ho messo tra due fogli di carta-forno e preso a martellate...) e tagliuzzare le scorzette in cubetti; aggiungere il tutto alla ricotta mescolando poco e delicatamente, altrimenti il cioccolato annerisce la ricotta.

Stendere la pasta in una teglia rotonda facendola sbordare, riempire con la ricotta, chiudere con un altro disco e spennellare con tuorlo misto a pochissimo latte (meglio usarlo anche per incollare il secondo disco sui bordi del primo).
Magari fare qualche decoro al centro (foglie, palline, roselline).

Infornare a 180° fino a doratura omogenea (circa 45' nel mio forno).

Mettere in frigo (ci resterà poco...troppo poco...ma, se resistete, dovrebbe riposare circa 24 ore prima di essere gustata).



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mercoledì 4 aprile 2012

SPEZZATINO DI AGNELLO CON PATATE E CARCIOFI

Prove tecniche di Pasqua...
Stasera avevo intenzione di preparare almeno le basi per il pranzo di Pasqua, per non trovarmi in cucina domenica prossima mentre potrei stare sulla spiaggia a prendere il sole, a Torre. Così ho disossato e tagliato a tocchetti un cosciotto di agnello, pensando di cucinare tutto e congelare, visto che ho in programma di realizzare dei tortini.
Il risultato è stato che il profumo era così buono...ma così buono...che alla fine stasera abbiamo mangiato tutto! E vabbé, lo rifarò...L'aspetto positivo della faccenda è che così scrivo qui il procedimento, e a qualcuno, chissà, potrà tornare utile.

E' tutto molto semplice, amo nelle ricette tradizionali sentire i sapori e gli aromi senza sovrapposizioni, quello che credo sia importante è che ci sia una estrema cura sia nella scelta degli ingredienti che nel processo di cottura, per esaltare anche il piatto più povero.

1 cosciotto di agnello disossato e tagliato a piccoli pezzi
4 patate a cubetti
4 carciofi a spicchietti
2 o 3 spicchi d'aglio rosso schiacciato con la "camicia"
rosmarino 3 o 4 rametti freschi
maggiorana fresca
menta fresca
salamoia bolognese 1 cucchiaino
sale q.b.
pepe nero abbondante
olio extravergine pochissimo

Allora, dopo aver disossato e tagliato a piccoli pezzi il cosciotto, ho scaldato pochissimo olio, appena quello necessario per ungere il fondo di un tegame di alluminio antiaderente, con uno spicchio d'aglio vestito e schiacciato e due rametti di rosmarino fresco.
Ho lasciato aromatizzare l'olio senza far friggere, ho aggiunto i dadini di agnello e una bella spolverata di pepe. A fuoco molto alto ho lasciato rosolare mescolando, non ho aggiunto né acqua né vino, rosmarino e pepe bastano a dare un aroma divino, del resto i dadini cuociono in fretta. Eventualmente ogni tanto coprire con un coperchio per non rischiare di far asciugare troppo il grasso che l'agnello tira fuori. Verso la fine ho salato e trasferito tutto in una terrina, al caldo.
Nel grasso di agnello rimasto nel tegame ho versato quattro patate tagliate a cubetti non troppo grandi, un altro rametto di rosmarino e altro pepe. Ho fatto cuocere i dadi di patata  (aggiungere un po' d'acqua solo per non far bruciare, se serve), ho salato con la salamoia bolognese e aggiunto i carciofi già tagliati a spicchietti, portando tutto a cottura (lascio i carciofi piuttosto al dente). Niente vino, eventualmente ancora solo un goccio d'acqua. Alla fine nel tegame insieme alle verdure ho riversato l'agnello e un trito di maggiorana e menta fresche, aggiustato di sale e pepe e poi...messo nei piatti anziché in frigo...


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martedì 3 aprile 2012

FAZZOLETTI DI...RANA



eheh, non è una rana in carne ed ossa...è Rana la pasta, che io continuo a trovare molto buona per i piatti veloci di tutti i giorni. Per la serie "provviste per improvvise emergenze" avevo un pacco ancora chiuso di lasagne in frigo, e rimasugli vari delle verdure che ho usato ultimamente, e cioé:

1 carciofo e i gambi di altri 4
2 zucchine romane
4 o 5 pomodorini

inoltre avevo
1 busta di gamberi surgelati

e allora

Ho rosolato in olio 1 scalogno a fettine con uno spicchio d'aglio schiacciato con la pelle, aggiunto prima il carciofo (a spicchietti) e i gambi tagliati a bastoncini (ho prima tagliato il gambo in quattro in verticale, e poi a pezzi di ca 5 cm. di lunghezza), dopo un paio di minuti anche le zucchine (sempre a bastoncini della stessa misura),  erbe profumate (maggiorana fresca, basilico, prezzemolo), e un misto di aglio secco, prezzemolo e peperoncino.
Ho lasciato rosolare e poi sfumato con due dita di vino bianco.  Dopo qualche minuto ho aggiunto i gamberi e la loro acquetta, e i pachino a dadini, salando.
Mentre il tutto si insaporiva, ho tagliato le lasagne in 8 parti, sovrapponendole (prima in 4 lungo il lato corto, e poi a metà, in modo da ottenere dei "fazzoletti").
Ho unito la pasta cruda nel wok saltandola velocemente, serve un po' di acqua bollente salata da un pentolino a parte, si deve procedere come con un risotto per circa 1 minuto o due (le lasagne cuociono in fretta, assaggiate). Questo procedimento fa sì che l'amido della pasta crei un fondo cremoso e profumato che lega bene ingredienti così diversi come le verdure e il pesce.
A fuoco spento ho spolverato di prezzemolo tritato e pepe nero.

Gustosissima!
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KEBAB

Rapidissimo kebab


(semplice, d'emergenza, moooolto gustoso).

carne (d'agnello, o manzo, o anche mista, insomma come volete o quella che avete) tagliata a uno spessore di 3 mm in pezzetti lunghi un paio di cm.
pomodorini
cipollotto fresco
prezzemolo
sale, pepe
peperoncino
insalatina

piadina sfogliata

per la salsina:
senape e yogurt mescolati in proporzione (indicative) di 2/3 di yogurt e 1/3 di senape, ma conviene assaggiare e adattare ai propri gusti


Tagliare a metà i pomodorini, condirli con sale e olio e il cipollotto a fettine sottili.
Arroventare una padella antiaderente e rosolare la carne a fuoco molto alto. Quando è cotta salare, pepare, aggiungere il peperoncino a piacere.
Mescolare in una terrina con i pomodorini.
Scaldare una piadina sul testo, mettere al centro il composto di carne, irrorare con la salsina e arrotolare. Fermare con dell'alluminio e gustare.

Si può completare con foglie di insalata e/o patatine fritte.

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lunedì 2 aprile 2012

SPAGHETTONI CIPOLLA E POMODORINI

Domenica pigra, mollezza primaverile, voglia di non far niente.

E' un piatto che me ne ricorda uno mangiato in una trattoria sotto i portici di Bologna durante una "fuga" dalla mia amica del cuore.
E' rapidissimo e gustosissimo, sapori mediterranei a cui le cipolle bianche aggiungono una certa dolcezza "bolognese" che ci sta proprio bene.



500 g di spaghettoni
1 cipolla bianca grande
250 g di pomodorini pachino
un pugno di olive nere al forno (se non avete quelle nere infornate meglio niente, nell'originale non c'erano. Quelle infornate hanno un sentore affumicato che si sposa bene con questo piatto)
origano
pepe nero
poco pecorino romano grattugiato (facoltativo, aggiunge una nota sapida che non sta affatto male, da provare)

Rosolare a fuoco dolce la cipolla affettata nell'olio con il pepe (cipolla e pepe legano a meraviglia e sono diversi se rosolati separatamente), portarle a cottura, poi aggiungere i pomodorini tagliati a metà e salati, le olive e l'origano, e alzare il fuoco. Un paio di minuti, i pomodori devono scaldarsi bene ma non ammosciarsi!
Saltare quindi il tutto con la pasta appena scolata e servire.
Provate il pecorino (poco!) su una forchettata di spaghetti e poi decidete.


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PAPPARDELLE (O FETTUCCINE, O TAGLIATELLE) AI CARCIOFI CROCCANTI




Oggi un bel numero di carciofi freschi e teneri mi ha guardata dal frigo...li avevo lasciati lì sabato e poi avevo dimenticato di averli comprati! Presa da senso di colpa li ho rapidamente puliti, e tagliati a spicchietti sottili (anche meno di 1/2 cm di spessore). Avevo per fortuna comprato anche la maggiorana fresca e la menta, e un vasetto di ricotta Granarolo (buona! di solito non compro quella confezionata, ma avevo intenzione di fare un po' di provviste per Pasqua...), così ho preparato queste pappardelle (le Rana, sempre dalle provviste...) che sono venute buonissime, primaverili, profumate


(In parentesi la versione FAST...)

400 g di pappardelle fresche (oggi ho usato le Rana Sfogliagrezza)
6 carciofi
maggiorana e menta freschissime
100 g di ricotta fresca (oggi ho usato 1 conf. di ricotta Granarolo)
1 spicchio di aglio rosso
olio extravergine
sale, pepe nero
qualche goccia di riduzione di aceto balsamico (oggi ho usato la Glassa di aceto Balsamico pronta)

Ho tagliato come dicevo i carciofi a spicchi sottili, li ho versati in una larga padella in cui avevo fatto scaldare (ma non rosolare) uno spicchio d'aglio rosso in camicia schiacciato, un rametto di maggiorana e uno di menta. L'intenzione era di ricreare il sapore del carciofo alla Giudìa, senza cuocerli troppo. E' importante che il fuoco, quindi,  una volta aggiunti i carciofi sia molto alto, in modo da dorarli bene lasciandoli però al dente. Salare. Quando sono ben dorati, e le punte delle foglie sono croccanti, spegnere.
In una ciotola ho condito la ricotta con sale, pepe nero abbondante, un po' di latte per renderla più fluida e alcune fogliette di maggiorana e di menta, lavorandola a crema.
Ho fatto cuocere le pappardelle in acqua bollente 1 minuto, non di più, le ho scolate e aggiunte ai carciofi saltandole giusto il tempo di amalgamare bene il tutto. Ho aggiunto la ricotta aromatizzata e poi, nei piatti, completato con pochissime gocce di glassa di balsamico (assolutamente no formaggio!!!).

Freschissime, profumatissime, veramente buone...

ALTERNATIVA

Se non amate il gusto della glassa al balsamico sulla pasta, sere fa ho preparato questa versione (con fettuccine):

ho lavorato la ricotta nel piatto da portata con un paio di tuorli d'uovo e una manciata di parmigiano, e poca acqua calda della pasta per rendere il tutto  più cremoso. Poi ho proseguito come sopra. E' una preparazione più delicata ma comunque buonissima.

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domenica 1 aprile 2012

SIAMO (E SAREMO) ANCHE QUI

http://www.paesesera.it/Rubriche-e-opinioni/Alla-scoperta-delle-strade-delle-donne



QUESTA é la scheda che ho scritto per la pubblicazione:



RACHEL CARSON madre di un’idea


Nel 1962, quando Silent Spring è stato pubblicato la prima volta, "ambiente" non era nemmeno una voce nel vocabolario della politica.
Rachel Carson é stata innanzitutto la madre di un’idea, quella dell'interconnessione tra gli esseri umani e l'ambiente naturale, piantando  i semi di un nuovo attivismo che è cresciuto fino a diventare una delle più grandi forze popolari di tutti i tempi: l'inizio del moderno movimento ambientalista.

Carson non era solo una scienziata, era anche una donna che sapeva ascoltare: ascoltò un’altra donna, Olga Owens Huckins di Duxbury, Massachusetts, che le scrisse che il DDT  stava uccidendo gli uccelli. Fu apostrofata come “isterica”.

Negli Usa l'impatto di Primavera silenziosa è stato paragonato a quello della Capanna dello zio Tom, entrambi si collocano tra i libri rari che hanno trasformato la società americana: nel 1992 una giuria ha selezionato Primavera silenziosa come il libro più influente degli ultimi cinquanta anni, mentre l'attacco contro Rachel Carson dopo la pubblicazione di Silent Spring è stato confrontato con quello a Charles Darwin quando uscì L'origine delle specie.

Durante la scrittura di Silent Spring, Carson ha subito una mastectomia radicale e poi la radioterapia. Due anni dopo la pubblicazione del libro, è morta di cancro al seno. Amara ironia della sorte, le nuove ricerche indicano un’alta correlazione tra questa malattia e l'esposizione a sostanze chimiche tossiche.
Quindi, in un certo senso, Carson ha letteralmente scritto per la sua vita, e con la sua vita.





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CUORI CALDI DI CIOCCOLATO FONDENTE



Una vera e propria libidine!

 


Ingredienti:

150 g cioccolato fondente il più nero che trovate (70-80%)
100 g di zucchero
150 g di burro
40 g di farina
3 uova
1 pizzico di sale
io aggiungo un cucchiaino raso di caffé liofilizzato o di caffé LIQUIDO MOLTO RISTRETTO oppure della scorza d'arancia, a seconda dell'umore del momento... E' possibile anche mettere al centro una ciliegia sciroppata.




Procedimento:
Tritare il cioccolato 5" vel 7
Unire burro e zucchero, cuocere 6'a  60° vel 3
Lasciare raffreddare, incorporare uova, farina e sale 30" vel 4
Suddividere il composto in 4 (o 6)  stampini imburrati e infarinati.
Metterli nel freezer per 90 minuti, poi cuocere in forno caldo a 220 gradi per non più di15 minuti (in pratica appena si gonfia è pronto).
Servire subito capovolgendo lo stampino, se la cottura è giusta il centro del tortino sarà fuso e uscirà un cuore di cioccolato fondente.

dal libro Bimby
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CREAMY LEMON SQUARES


Una splendida frolla di base e una crema velocissima per questo dolce corposo ma fresco (ricetta trovata sull'interessante blog di Arabafelice, come la foto) 
che consiglio!





CREAMY LEMON SQUARES
da Living  di Martha Stewart
( per una teglia quadrata 20cm x 20cm)

110 g di burro
60 g di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di sale
125-135 g di farina

per il ripieno

4 tuorli
un barattolo di latte condensato da 397g
80 ml di succo di limone appena spremuto
poco zucchero a velo, per spolverizzare

Imburrare una teglia quadrata e coprirla con carta forno. Imburrare leggermente anche questa ( e' importante, non saltate il passaggio!). Oppure, aggiungo io, utilizzare una teglia di silicone.
Preparare la base: con le fruste elettriche battere a forte velocita' il burro con lo zucchero ed il sale finche' il composto sara' chiaro e spumoso. Ora usando solo un cucchiaio e non piu' le fruste unire la farina a poco a poco, lavorando sempre con il cucchiaio il minimo indispensabile perche' il tutto stia insieme.
Si otterra' un composto piuttosto morbido, se proprio troppo morbido aggiungere pochissima farina. Mi raccomando, non impastarlo a mano!
Subito mettere l'impasto nella teglia.
Ora senza tanti complimenti :-) pressarlo usando le mani fino a ricoprire tutta la base, cercando di dare uno spessore uniforme.
Bucherellare con una forchetta, metterlo in frigo 15 minuti e poi cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 15-20 minuti.
Dovra' risultare sodo.
Nel frattempo preparare il ripieno : versare in una ciotola i tuorli con il latte condensato e battere con le fruste elettriche. Appena il tutto sara' omogeneo versare il succo di limone e girare finche' risultera' perfettamente incorporato.
Non spaventavi se quando unite il succo il composto sembra "slegarsi": continuate a girare e tornerà omogeneo.
Versare la crema con delicatezza sulla base preparata e rimettere in forno abbassandolo a 160 gradi per circa 20 minuti piu' o meno, finche' la crema sara' rassodata ma non colorita.
Far raffreddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigo una notte, senza sformarlo.
Il giorno dopo aiutandosi con la carta forno sformare il dolce e tagliarlo in quadratini usando un coltello affilato.
Servirli freddi di frigo, spolverizzandoli eventualmente con poco zucchero a velo.

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UOVA SODE MARMORIZZATE





ho trovato la ricetta su gingerandtomato

uova già rassodate, con il guscio
1 cucchiaio abbondante di the verde o nero
1 cucchiaio di semi di anice (o cannella)
50 cc circa di salsa di soya
2 pezzi di anice stellato
1 stecca di cannella
1 cucchiaino di grani di pepe di Sichuan
1 cucchiaino di chiodi di garofano

½ cucchiaino di zucchero 
crema di aceto balsamico 

Crepare il guscio delle uova battendole delicatamente su una superficie. Metterle in una pentola con gli ingredienti (io ne ho fatte 5 in un pentolino da latte, per le quantità maggiori adattate all'acqua che vi serve gli altri ingredienti). La salsa di soya deve colorare bene l'acqua, altrimenti la marmorizzazione non si vedrà...
Rimuovere dal fuoco e lasciar raffreddare nell'acqua. Una volta fredde, avvolgere nella pellicola trasparente e mettere in frigo.
Sgusciare le uova al momento dell'utilizzo
.

Altrettanto si può fare con succhi colorati di verdure o spezie tipo barbabietola, spinaci, zafferano, curcuma, per marmorizzazioni di vari colori...
così:

 al posto del the e della soia:
da  http://fantasticando.blogfree.net/, come la foto bellissima

- Verde: spinaci o prezzemolo
- Verde-oro: bucce di mele
- Giallo: the o zafferano, oppure camomilla, o radice di curcuma
- Giallo chiaro: bucce d’arancia o limone, ciuffi di carota, radice di cumino
- Arancione: buccia delle cipolle bionde
- Rosso: bucce di parecchie cipolle rosse
- Rosa: barbabietole rosse cotte
- Viola: bacche di mirtillo frullate
- Beige: bicchierino di caffè ristretto
- Marroni: lenticchie
- Blu: bollite mezzo cavolo rosso in 1/2 litro di acqua, usate solo il liquido ottenuto dove bollirete le uova, e poi lasciatele nell’acqua per almeno 3 min.



Per averle di un colore più intenso, dopo averle bollite, lasciatele a bagno per una notte in frigorifero
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OVETTI FRIABILI DI FORMAGGIO


OVETTI FRIABILI DI FORMAGGIO

160 gr. di farina 00
  85 gr. di burro
  60 g di un misto di parmigiano e pecorino grattugiati (o altro formaggio)
    1 cucchiaio di foglie di maggiorana fresca
    1 uovo intero
    1/2 cucchiaino raso di sale (assaggiate!)
parmigiano grattugiato per la finitura 

Mescolare tutto nel Bimby ad alta velocità e mettere in frigo avvolto nella pellicola. E' comodo preparare il composto il giorno prima.
Tirare fuori dal frigo un'ora circa prima di formare degli ovetti grandi come un uovo di quaglia, rotolarli nel parmigiano e disporli poi su carta forno in teglia. Cuocere a 170° fino a doratura (circa 20').


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pipdig