sabato 2 gennaio 2021

SALSA PER CREPES SUZETTE da preparare un giorno prima

 CREPES SUZETTE

Anche questo dessert si può preparare in anticipo:  la salsa delle crepes suzette in anticipo: più passano le ore e più la salsa acquista come sapore e profumo. Potete conservarla in frigo anche un paio di giorni prima di utilizzarla, così come le crepes nude, ben coperte da pellicola.


Per la salsa (dosi orientative)
1 arancia grande
100 ml grand marnier
50 gr burro
150 gr zucchero

Gran Marnier per fiammeggiare


In una padella antiaderente sciogliete il burro aggiungete lo zucchero , fatelo sciogliere e leggermente caramellare, poi aggiungete poi il succo d arancia e la sua scorza tagliata a filetti.
Spalmate sulle crêpes un velo di marmellata d'arance, piegatele in 4 e sistematele nella salsa finché sono calde,  in modo che assorbano la salsa caramellata. Irrorate con altro Gran Marnier e fiammeggiate. 

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venerdì 24 novembre 2017

MARRONS GLACES

Coccole e cure, pazienza e riposo e poi... 
dolcezza.

La dolcezza è una conquista, sempre. 



Queste meraviglie hanno bisogno solo di tempo, 
quello vostro della pazienza e quello loro per il riposo, 
per dare il meglio di sé. 
Come bambini
mi viene in mente 
o meglio 
come tutti noi. 
La dolcezza che desideriamo 
è una conquista
sempre. 

Il risultato non è immediato, 
ma il procedimento è semplicissimo. 




Ingredienti

1 Kg di marroni possibilmente splendidi (anche la Bellezza ha la sua importanza)
1 Kg di zucchero
1 Lt. d'acqua

Non serve altro. Ora entrate in gioco voi.


Procedimento

Incidete orizzontalmente la buccia dei marroni cercando di non intaccare il frutto e poneteli in una bacinella piena di acqua fredda a riposare per una notte.

L'indomani fateli bollire in acqua pulita per 20 minuti.

Cercando di non romperli (e di non scottarvi) togliete la buccia e la pellicina finché sono caldi.

Portate a ebollizione il litro d'acqua con lo zucchero in una pentola larga e immergetevi i marroni pelati.
Fate bollire per 1 minuto, poi spegnete il fuoco.
Coprite e lasciate riposare ancora per 24 ore.

Il giorno dopo ripetete lo stesso procedimento, bollite per 1 minuto e poi spegnete.
E così per altri 5 giorni.

Il terzo giorno potete aggiungere un baccello di vaniglia nella pentola (toglietelo il giorno dopo) ma non è indispensabile. Io non l'ho fatto e il gusto finale resta magnifico, anzi, i miei ospiti li hanno apprezzati proprio perché meno stucchevoli di quelli aromatizzati.

Il settimo giorno, dopo averli fatti bollire il solito minuto, toglieteli delicatamente dalla pentola uno a uno (aspettate che siano almeno tiepidi) e sistemateli su una placca ricoperta di carta-forno.

Fateli asciugare in forno ventilato a 120° per non più di 10 minuti. Anche qualcosa in meno, rischiano di diventare duri in superficie.

Trascorso questo tempo sono pronti!
E sono squisiti! Assaggiateli, appena freddi.

Se ne resterà qualcuno, vi consiglio di sistemarli in un barattolo da riporre in frigo, cui se volete potrete aggiungere lo sciroppo rimasto nella pentola.
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domenica 1 ottobre 2017

TORTA DI MELE SENZA UOVA

Quando hai finito le uova 
:)
ma hai tante mele




Piena di buona volontà stamattina avevo deciso di preparare una torta per la colazione in giardino. Viste le follie climatiche temo infatti che la temperatura dolce di queste giornate abbia vita breve e all'improvviso diventi impossibile godere dell'aria e dei fiori. 
Ma ops, niente uova in frigo! 
Così ho preparato questa tortina buonissima, cremosa e saporita, la mancanza di uova è assolutamente insospettabile. 
La ricetta è di gustissimo.it, l'unica variazione necessaria è nella temperatura del forno, molto meglio cuocere la torta a 170° anzichè a 180, e per almeno 50' anzichè 40, perchè l'interno altrimenti resta crudo. Anche un foglio di alluminio sulla superficie sarebbe utile per non farla sbruciacchiare troppo presto. 
Altro consiglio, imburrate o ungete con olio di semi la carta forno prima di bagnarla, la torta rischia di rompersi quando la sformate perchè la mancanza di uova la rende meno salda (ma squisita), ed essendo piena di mele si attacca.

Ingredienti

4 mele 
200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
150 cc di olio di semi di girasole
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
aroma di vaniglia
cannella 1 pizzico
zucchero a velo
sale, 1 pizzico


Tagliate le mele (2 a fettine non sottilissime e 2 a cubetti piccoli) e bagnatele con succo di limone.

Mescolate farina, sale, zucchero e lievito e miscelate con l'olio e il latte. Dopo aver sbattuto bene aggiungete i cubetti di mela.

Versate il miscuglio in una tortiera da 23/24 cm di diametro e sistemate sull'impasto tutte le fettine di mela spingendole appena un po'.

Io poi ho aggiunto dello zucchero e un pizzico di cannella nel succo di limone rimasto nelle ciotole delle mele e l'ho spennellato sulla superficie della torta.

Infornate a 170° e cuocete per almeno 50'.

Cospargete di zucchero a velo quando è tiepida. 



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venerdì 8 settembre 2017

ROSELLINE DI MELE

Non ho resistito!



Il procedimento è molto più semplice di quanto non sembri.
1- Si affettano le mele dopo aver tolto il torsolo con uno scavino ma lasciando la buccia, in maniera da ottenere fettine alte circa 2 mm (se troppo spesse non si arrotoleranno bene). Si sistemano in un piatto irrorandole di abbondante succo di limone.
2- Si prende una confezione di pasta sfoglia rettangolare e si taglia a strisce di circa 6 cm di altezza, parallelamente al lato lungo.
3- Si spalmano le strisce con poca marmellata (di albicocche, o altra di vostro gusto) e si dispongono le fettine di mela una vicina all'altra sovrapponendole leggermente, di modo che la parte convessa fuoriesca un po' dal bordo della sfoglia. 
4- Si ripiega la pasta su se stessa richiudendo in questo modo la base delle fettine di mela. 




5- Adesso basterà arrotolare la striscia partendo da una delle estremità corte, pizzicando leggermente la pasta in basso. 
6- La rosellina è pronta: infilatela in un piccolo stampo di silicone o di carta.  


7- Cospargete le roselline ottenute di zucchero al velo e infornate come riportato sulla confezione della pasta.





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giovedì 27 luglio 2017

CROSTATA DI FRUTTA AL LIMONE

Sapore di sole 







La crostata al limone è uno dei miei dolci preferiti, e soprattutto questa, fatta con il Lemon Curd, la crema inglese a base di succo di limone (e non di latte!), che oggi ho utilizzato.
Volevo preparare una torta di frutta perché piace tanto a una mia cara amica ma in casa avevo soltanto un paio di pesche e alcune albicocche: niente frutti di bosco turgidi e dal colore profondo, niente uva, nemmeno una fragola. Allora ho pensato di cuocere la frutta insieme alla crema, e il risultato è sorprendente, il sapore morbido e rotondo delle pesche cotte si sposa benissimo con l'aroma pungente del limone e della sua scorza.
Servitela freddissima, è più buona di un gelato.

Preparate una Crostata al Lemon Curd seguendo il procedimento  descritto qui.
Nel frattempo tagliate a spicchi la frutta che avete scelto e spingendo appena un po' distribuiteli sulla crema. Ovviamente, qualunque tipo di frutta va bene, a parte forse pere e mele, troppo poco succose.
Infornate a 180° come sempre, per circa 30 minuti.

Il Lemon Curd è un'ottima base anche per la crostata di frutta classica, quella con la frutta cruda.




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venerdì 21 luglio 2017

CROSTATA DI FRUTTA

Sontuosa






Per una teglia Cuki da 12


Ingredienti per 2 dosi di pasta frolla

600 gr di farina
160 gr di zucchero
2 uova e 2 tuorli
260 gr di burro
la scorza di 1 limone bio
2 pizzichi di sale
niente lievito!
Cuocere in forno a 180°.
(consiglio comunque di prepararla in due riprese, nel Bimby)

Crema - totale ingredienti 

2 litri di latte intero
180 gr di zucchero
120 gr di farina
8 uova 
scorza di limone
vaniglia

anche questa da preparare in due riprese (1 lt e metà dose di tutti gli altri ingredienti per volta)

Ovviamente parlo di "due riprese" riferendomi al Bimby. Chi invece volesse immolarsi a preparare tutto con i metodi tradizionali, ovviamente, procederà come di consueto.

Ho cotto la base ricoprendo la frolla con un foglio di carta forno e 1 Kg di fagioli secchi, togliendo il tutto quasi alla fine e facendo dorare (a 170°) l'interno che era rimasto bianchiccio e troppo morbido. A me la frolla piace croccante, friabile.

Quando il tutto si è raffreddato, si versa la crema nella frolla e si procede con la decorazione.
Servire molto fredda.
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martedì 22 novembre 2016

STELLE D'ARANCIA

Assemblando assemblando, il risultato è fresco e profumato





Ingredienti
cliccando sul nome dell'ingrediente si apriranno le ricette

1 arancia
curd d'arancia
alcune fette (alte 1/2 cm circa) di Torta alle arance intere
scorze caramellate
qualche cucchiaiata di Gran Marnier


Spremete l'arancia dopo averne prelevato la scorza con un pelapatate.
Preparare la julienne  (operazione velocissima se utilizzerete quelle forbici con 5 lame con cui si tagliano gli odori).
In un pentolino versate il succo, aggiungete la julienne e un paio di cucchiai di zucchero e cuocete finché saranno caramellate ma non troppo secche. Fate raffreddare su carta da forno.

In ogni bicchierino, versare il curd fino a circa 1 cm dal bordo e riponete in frigo per qualche ora.
Tagliate con uno stampino a forma di stella le fette di torta e inzuppatele nel Gran Marnier
Adagiate le stelline sulla crema fredda e completate con le scorzette caramellate.


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venerdì 7 ottobre 2016

Sablés al cocco



Buoni buoni, insieme al caffè, la mattina
o anche il pomeriggio
o anche dopo cena, con un velo di Nutella

;)

Ingredienti


  • 300 gr farina 00
  • 200 gr burro
  • n.2 tuorli + 1
  • 100 gr zucchero semolato
  • 100 gr di farina di cocco 
  • un bel pizzico di sale 
Procedimento
  1. Nel robot da cucina versare la farina, lo zucchero, il cocco, i due tuorli, il burro freddo a pezzettini e il pizzico di sale.
  2. Lavorare sino a quando il composto non assume un aspetto "sabbioso" a granelli più o meno grandi.
  3. Coprire l'impasto con della pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per circa 1 ora.
  4. Accendere il forno a 180°.
  5. Stendere l'impasto in uno spessore di circa 7-8 mm e ritagliare, oppure formare delle palline e schiacciare, direttamente sulla carta-forno, con il fondo di un bicchiere, in modo da ottenere dei biscotti rotondi del diametro desiderato (non fateli troppo grandi).
  6. Spennellare leggermente i biscotti con un uovo sbattuto e infornare per 15 minuti (a me piacciono scuretti).
  7. Servire freddi (dopo qualche ora sono migliori) e conservarli all'interno di un barattolo ben chiuso.
  8. Se amate il gusto del cocco e questi biscotti vi sembrano troppo "leggeri": aumentate la farina di cocco a 130 gr e diluite appena l'impasto, se risultasse troppo duro, con un poco di latte.
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mercoledì 14 settembre 2016

PLUMCAKE ALLA MARMELLATA D'ARANCE

Buono, senza latte né burro



3 uova
240 gr di farina
250 gr di marmellata di arance amare
90 gr di zucchero
80 ml di olio (io girasole)
sale qb
lievito 1 bustina
liquore qb


Montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere tutto il resto. Il composto dev'essere fluido, quindi eventualmente aggiungere un po' di liquore (Gran Marnier, Cointreau o limoncello). Anche dell'acqua va benissimo, comunque.
Infornare a 180° per circa 45', controllando la cottura con uno stecchino.
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PLUMCAKE ALLA MARMELLATA D'ARANCE

Buono, senza latte né burro


3 uova
240 gr di farina
250 gr di marmellata di arance amare
90 gr di zucchero
80 ml di olio (io girasole)
sale qb
lievito 1 bustina
liquore qb


Montare le uova con lo zucchero, poi aggiungere tutto il resto. Il composto dev'essere fluido, quindi eventualmente aggiungere un po' di liquore (Gran Marnier, Cointreau o limoncello). Anche dell'acqua va benissimo, comunque.
Infornare a 180° per circa 45', controllando la cottura con uno stecchino.
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sabato 27 febbraio 2016

W LE FRITTELLE DI MELE



FRITTELLE DI MELE


Trovata sul web una ricetta che ispira, con le mele a pezzetti per cui il maledetto scivolamento della pastella sulle solite fette rotonde delle mele....sarà evitata!
Qui le mele si immergono direttamente nel composto di uova, farina ecc, e poi a cucchiaiate si friggono!
Meraviglioso, mi è presa la voglia di provare subito.

Sbucciate e tagliate a piccoli dadini 500 gr di mele e irroratele con succo di limone.

La ricetta della pastella

100 gr di farina
50 gr di zucchero
2 cucchiai di liquore (io ho usato il Maraschino, più classico di così...)
4 cucchiai di latte
2 uova intere
1 pizzico di cannella

di mia iniziativa ho aggiunto
1 pizzico di sale
scorza di limone grattugiata
l'angolo di un cubetto di lievito di birra (mi piacciono soffffffici....)

lasciate riposare 1 ora ca.

Tuffate i dadini di mela nella pastella e a cucchiaiate friggetele nell'olio bollente.
Passare le frittelle velocemente nello zucchero semolato o spolveratele con zucchero al velo.

Goduria!

PS dopo l'assaggio, una raccomandazione: usare mele aspre, e un liquore più secco (grappa, o cognac).


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lunedì 5 ottobre 2015

LE ROSE DI MELE

Mi affascinano queste ricette che danno come risultato delle delizie anche visive. Così descrivo il procedimento sperando di essere sufficientemente chiara. A breve le rifarò, oggi pomeriggio andavo di corsa, e pubblicherò alcune foto esplicative.



Occorrente:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
2 mele rosse
zucchero q.b.
zucchero al velo q.b.
un cucchiaio ca. di marmellata (di pesche o di albicocche)
il succo di mezzo limone
cannella se piace

Accendere il forno a 180°.
Lavare le mele, tagliarle a metà per il lungo, togliere il torsolo e poi, ponendole su un tagliere appoggiate sulla parte piatta, tagliare perpendicolarmente delle fette sottili (spesse un paio di mm.). Si otterranno quindi dei semicerchi di mela. Con il succo del limone irrorare le fettine per non farle annerire.
Disporre le fettine di mele sulla leccarda del forno foderata di carta forno, e cospargerle di zucchero semolato.
Metterle in forno ad ammorbidirsi per una decina di minuti.
Intanto aprire la pasta sfoglia e tagliarla a strisce alte circa 5 cm partendo dal lato più corto. (io ho ottenuto 6 strisce).
Spennellare ogni striscia con la marmellata (se è troppo densa, diluirla con pochissima acqua.)
Su ogni striscia, disporre le fettine sovrapponendole in parte l'una sull'altra, e facendo sbordare la parte convessa dalla pasta in modo da ottenere un effetto ondulato.
Ripiegare la parte libera di pasta in modo da racchiudere le fettine (sempre lasciando all'esterno la parte curva), pressando poco e sigillando i bordi esterni alle estremità.
Arrotolare su se stesse le strisce, una volta farcite, e porre le "rose" in pirottini di carta o di silicone.
Cospargere di zucchero al velo (e cannella se vi piace).
Cuocere a 180° circa 40 minuti (ma dipende dal forno). Alla fine ci è voluta quasi un'ora, alzando il forno a 200° dopo i primi 40 minuti, per altri 15'. Probabilmente dipende dal fatto che sono arrotolate, e con le mele che aggiungono umidità.

Il procedimento è questo:











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lunedì 7 settembre 2015

CASTAGNOTTA AL CIOCCOLATO





Ingredienti
250 g farina di castagne
200 g di burro morbido
200 g di zucchero
5 uova
1 bicchierino di rum
100 g cioccolato fondente a pezzi
100 g di uvetta passa ammollata
1 dose lievito per torte dolci
1 bustina di vanillina
Preparazione

Mettere l’uvetta in ammollo nel rum per alcune ore, scolarla e asciugarla.
Posizionare la farfalla nel boccale perfettamente asciutto e pulito, versare gli albumi a temperatura ambiente, montare: 2 min. 37° vel. 4 e mettere da parte.
Togliere la farfalla, mettere il burro morbido con lo zucchero nel boccale: 2 min./ vel.5,rimettere la farfalla: 3 min./ vel. 4, unire il rum: 10 sec./ vel. 3
Unire i tuorli d’uovo: 30 sec./ vel.3, togliere la farfalla ed aggiungere la farina setacciata con il lievito: 20 sec./ vel. 6.
Mettere il composto così ottenuto in una ciotola ed unirvi delicatamente gli albumi montati e messi di parte, n tre tempi con una larga spatola in silicone, almeno si riesce a girare il composto in maniera gradualmente piu’ morbida, per ultimi cioccolato a pezzetti e l’ uvetta ammollata e leggermente infarinata.
Versare il tutto in una teglia di alluminio di 24 cm di diametro, imburrata ed infarinata
Infornare in forno statico preriscaldato a 180° e cuocer per 40 minuti, fare sempre la prova stecchino.
Lasciarla in forno qualche minuto, sfornare e lasciare nella teglia per circa 7 o 8 minuti, sformarla e metterla su di una gratella a raffreddare.
A questo punto non contenta ho preparato una bagna con 100 g di acqua e 100 di zucchero che ho portato ad ebollizione e fatta bollire per 5 minuti, ho lasciato raffreddare e poi ho aggiunto del rum (a vostro piacere…io ne ho messo un bel pòMr green)
Ho messo il tutto nel biberon ed ho imbevuto la torta.
Il giorno seguente; se ci riuscite a NON mangiarla primaLaughing, potete ricoprirla di cioccolato fondente da copertura.
Suggerimento.
Nell’impasto se non piace il rum aggiungete la stessa quantita’ di latte( è fondamentale per poter avere una pasta lavorabile in seguito con le chiare a neve)




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mercoledì 2 settembre 2015

TORTA DI FICHI SETTEMBRINI


E' una delle torte che amo di più, ogni anno aspetto che la luce di settembre ci regali questi concentrati di estate, i settembrini appunto, dolci come il ricordo e morbidi come il caldo delle giornate che stanno per finire....

Per cominciare, lavate velocememte i fichi e sbucciateli, non del tutto, però...la pelle dei settembrini profuma di pomeriggi assolati e riporta alle orecchie le grida delle cicale...poi, tagliateli a metà, delicatamente. (oggi ne avevo pochi, purtroppo, e ho dovuto dividerli in quarti...ma se ne avete molti, è molto più buona riempiendola di dolci metà).

Preparate il Quattro Quarti:

250 gr di farina
250 gr di zucchero
250 gr di burro
3 uova (dovrebbero essere 250 gr in totale)
un pizzico di sale
1/2  bustina di lievito
vaniglia estratto
scorza di arancia e limone

mescolare tutto nel mixer e cuocere CRISP microonde per 10' (o in forno tradizionale a 180° per i canonici 30/40')

Preparate la crema:

500 cl di latte
90 gr di zucchero
2 uova
50 gr di farina

tutto nel Bimby 90° per 7' vel.4

Tagliare trasversalmente a metà il QQ, cospargere di crema ancora tiepida, e subito sistemare i fichi, che rilasceranno il loro profumo, rendendo la torta ancora più buona.
Far raffreddare e mettere in frigo, se ce la fate, fino al giorno dopo....   ;)

PS - A seconda di quanto è umido il QQ, a volte lo bagno con pochissimo latte freddo, ma proprio poco, e soprattutto nei bordi.

PPS - Con l'altra metà del QQ...domattina potreste ad esempio fare una splendida colazione con una bella tazza di caffè...
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mercoledì 15 luglio 2015

TORTA DI LODI - TORTIONATA

Magnifica, non si riesce a smettere di mangiarla!





Tirate fuori il burro dal frigo almeno 2 ore prima, NON fatevi tentare dal mettete lievito, né uova, appiattite l'impasto nella teglia con le mani, magari inumidite, e NON provate a usare il coltello per tagliarla, una volta pronta...! spezzatela così, come viene (tanto non passa il pomeriggio...)


TORTIONATA DI LODI


450 gr di farina 00
375 gr di burro
200 gr di mandorle con la buccia*
200 gr di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone bio
1 stecca di vaniglia
zucchero a velo per lo spolvero

Montare per prima cosa il burro morbido con lo zucchero, nella planetaria, fino a renderlo bianco e spumoso.
Nel frattempo, mettete le mandorle in forno a 180° per 5 minuti, a tostare. Quando sono fredde, tritarle a coltello, lasciandone una piccola parte più grossolana.
Unirle al burro montato e mescolare bene.
Unire la scorza del limone grattugiata e la vaniglia.
Aggiungere infine la farina 2/3 cucchiai pr volta, incorporandola con delicatezza.
Imburrare ed infarinare 2 teglie da 25 cm. di diametro, suddividendo equamente l'impasto.
Appiattire con le mani in maniera uniforme.
Con i rebbi di una forchetta imprimere una specie di griglia.
Cuocere una tortionata alla volta (mettete l'altra in frigo, intanto), in forno preriscaldato a 180° per 35/40 minuti, a metà altezza.
Farla raffreddare completamente, è fragilissima! Sformarla con l'aiuto di un piatto.
....cuocete anche l'altra....(se ne fanno due perché una NON vi basterà...)
Cospargere con zucchero al velo.
La Tortionata finita dev'essere alta meno di 1 cm e mezzo...
Si "taglia" semplicemente puntando un coltello al centro della torta...il resto avviene da sé...
Ottima accompagnata con la Crema di Mascarpone.... (3 Kg in più assicurati, occhio!)

PS 
Ho trovato la ricetta originale qui, dopo aver goduto di quella della Pasticceria Mazzucchi di Lodi.



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mercoledì 29 ottobre 2014

FOCACCIA D'UVA NERA

Impazzisco per pane e uva, come per pane e cocomero d'estate (che abitudine "contadina",,,beh, sono talmente buoni questi due accoppiamenti...anche se ogni volta le mie figlie mi guardano stranite...), quindi non è strano che io, appena è periodo d'uva, prepari questa semplicissima





FOCACCIA

400 gr di farina 0
200 gr di semola di grano duro rimacinata
mezzo cubetto di lievito di birra (anche solo 1/4 se avete più tempo per la lievitazione, io oggi no)
20 gr di olio extravergine
1 cucchiaio di miele di castagno
320 gr di acqua tiepida

Impastare tutto e lasciar lievitare circa 1 ora (deve raddoppiare).
Intanto lavare e tagliare a metà gli acini di un grosso grappolo di uva nera, soda e dolce, e cospargerli di zucchero in una ciotola.
Stendere la pasta lievitata in una teglia di ferro con le mani unte di olio, spargere sopra i chicchi di uva nera, cospargere di abbondante zucchero (un bello strato, almeno 3 cucchiai, deve venire una crosticina croccante) e infornare a 220° ventilato.



Una meraviglia!

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martedì 28 ottobre 2014

COUSCOUS DOLCE


Desiderio di sole e profumi del sud

Domenica pomeriggio grigia e fredda, un po' umida, silenziosa...zero voglia di uscire ma tanta voglia di coccolarmi un po', sul divano a sgranocchiare qualcosa con Morgana sdraiata sui miei piedi davanti a una bella serie TV (tipo True Detective, per capirci...).
Una mezza scatola di couscous rapido in dispensa e ispirazione... questo è il risultato:

COUSCOUS BIANCO

200 gr di couscous
200 ml di latte
100 gr di zucchero
mandorle, pistacchi, noci, nocciole (tutto o solo quello che più vi piace)
uvetta (facoltativa)
scorze di arancia (candite o solo per profumare) o acqua di fiori d'arancio
cannella
il mio estratto di vaniglia

Portare il latte con lo zucchero quasi ad ebollizione, spegnere il fuoco e versare il couscous nella pentola. Coprire e lasciar riposare 5 minuti, non di più.

E' buona cosa sgranare il couscous a mano, con le dita unte di olio di semi, delicatamente per non farne un pappone, cosa che sicuramente accadrà seguendo la procedura consigliata sulla confezione... io non porto mai ad ebollizione il liquido (acqua o latte che sia), e ne uso la stessa quantità della parte secca.

Profumare aggiungendo qualche goccia di estratto di vaniglia e sgranare aiutandosi con una nocciolina di burro (e sarebbe buonissimo già così...). Aggiungere ora l'acqua di fiori d'arancio.

Tostare la frutta secca in forno o su un padellino antiaderente (spolverando appena di zucchero diventerà ancora più croccante, se volete farvi del male...) e tritarla grossolanamente.

Mescolare al couscous questa granella e aggiungere a piacere anche uvetta.

Spolverare di cannella se vi piace.

Pronto... e tanto, tanto consolatorio....

COUSCOUS ROSSO

Preparare il couscous come sopra, ma anziché la granella di frutta secca aggiungete delle Amarene Fabbri con il loro liquido.

COUSCOUS NERO

Preparare il couscous come spiegato sopra.
Intanto fondere una tavoletta di Nero Perugina in microonde con pochissimo burro.

Versare nella ciotola del cioccolato il couscous ancora caldo, profumare con la vaniglia e voilà....diventerà per incanto uno dei migliori pomeriggi casalinghi di tutto l'inverno che ci aspetta...
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domenica 25 maggio 2014

CAPRESE AL LIMONE

Ricetta di Sal De Riso 






Ho apportato piccole modifiche, necessarie, forse perché lui usa limoni più aromatici (anche se il mio era prodotto in casa...), o forse perché non ama come amo io che l'aroma e il profumo del limone si sentano sul serio....
La torta è molto molto buona, si sente bene l'aroma delle mandorle e la consistenza è eccezionale ma non sa di limone. 

Quindi ho preparato come accompagnamento un Curd di limone da servire insieme, e l'accoppiata è stata apprezzatissima!


Questa la ricetta di partenza e tra parentesi le mie modifiche, attuali e...future


100 g di olio extravergine d’oliva
120 g di zucchero a velo (io 60 gr)
200 g di mandorle dolci pelate
180 g di cioccolato bianco
30 g di scorzette di limone candite (fatte in casa, 50/60 gr la prox volta)
1/2 baccello di vaniglia (estratto di vaniglia home made)
la scorza di 1 limone Costa d’Amalfi (cresciuto in casa, io ho messo la scorza di 2)
250 g di uova intere (n. 5)
60 g di zucchero
50 g di fecola di patate
5 g di lievito per dolci (8 gr, Pane degli Angeli)
2 cucchiai di latte condensato

HO AGGIUNTO a tutto questo QUASI UN BICCHIERINO DA LIQUORE DI LIMONCELLO 
per  (assaggiando l'impasto crudo)  il problema già detto.



Procedimento

    Frullate le mandorle con lo zucchero a velo e la vaniglia. In una capiente terrina montate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a triplicarne il volume.

    Incorporate il cioccolato bianco grattugiato alla miscela di mandorle e zucchero a velo, poi unite le scorzette di limone candite finemente tritate, la scorza grattugiata del limone fresco (la prossima volta la scorza di DUE limoni) e la fecola di patate setacciata con il lievito. Miscelate tutti gli ingredienti, aggiungete l’olio e infine le uova montate.

    Emulsionate bene il tutto con una spatola senza preoccuparvi se le uova tendono a smontarsi. Versate il composto in una tortiera di 24 cm di diametro imburrata e infarinata con fecola di patate. 
    
Infornate a una temperatura di 200° per i primi 5 minuti e poi lasciate cuocere per altri 45 minuti a 160°. Io l'ho messa direttamente a 160°.
(nel mio forno c'è voluto quasi il doppio...controllando ogni 10' con uno stecchino il centro della torta). Lasciate raffreddare il dolce nella tortiera e sformatelo quando sarà tiepido. Lasciatelo riposare qualche ora, spolverizzatelo con zucchero a velo e servite.


Questo dolce raggiunge il massimo del suo sapore se gustato 24 ore dopo la sua preparazione.
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pipdig