lunedì 24 dicembre 2012

BACCALA' DELLA VIGILIA

Piatto veloce veloce e semplice, ma con il pregio del sapore e della tradizione che vuole pesce per la cena della Vigilia.
Da preparare in anticipo e infornare all'ultimo.



per 6 persone

600 g di baccalà
1 kg patate
350 cc di latte
olio
pepe bianco e nero
1 scalogno
bacche rosa

Fare il purè nel Bimby (le patate a pezzetti, il latte, sale e pepe, il tutto a 100° per 25' vel.4), o a mano. Non mettere parmigiano alla fine, ma solo olio e pepe.
Lessare, spinare e sfogliare il baccalà.
In una teglia fare uno strato con metà del purè, sistemare sullo strato di puré il baccalà in maniera regolare, ricoprire con l'altra metà del puré e disporre sulla superficie le fettine di scalogno (nella foto sono disposte a forma di albero, con le bacche di pepe rosa come addobbo...ma la foto non è sicuramente fantastica...); un giro d'olio e in forno a 200° finchè è dorato.
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domenica 23 dicembre 2012

TORTA DI NATALE 2012

TORTA DI NATALE 2012


La torta è facile ma buonissima. Il problema è, semmai, nell'isteria prenatalizia, trovare il tempo per realizzare le decorazioni e la pazienza necessaria a sistemarle...però, in caso aveste un marito dedito alla mamma come me, e quindi l'ultima domenica prima del Natale (che è domani...) vi ritroviate con la casa solitaria e silenziosa, niente corse ai regali, niente giri per mercatini o in salumerie sfiziose...si può fare! Serve un Pan de Oro Bauli, essenzialmente perché ha la forma che si intuisce dalle foto, basso e largo, (e buono!) da svuotare delicatamente avendone prima asportato il fondo con estrema delicatezza, data la sua morbidezza.
Non ho usato "bagne" perché la sofficità della mollica tipica del Pandoro secondo me sarebbe stata rovinata da un liquido.
 Ho preparato una crema lavorando con zucchero semolato, prima reso "a velo" da una passata nel Bimby (a velocità sostenuta finchè non diventa impalpabile), della ricotta di pecora, a cui poi ho aggiunto delle scorze d'arancia candite rivestite di cioccolato fondente, tagliate a pezzetti.
Ho aggiunto anche della panna montata, non molta però, per non renderne troppo grasso il gusto.
Si potrebbero usare anche frammenti di marrons glacés al posto delle scorzette candite.
All'incirca, perché vado a occhio, le quantità sono queste:

RIPIENO DI RICOTTA
 500 g di ricotta
150 g di zucchero bimbyzzato (ma assaggiate man mano)
circa 10 scorze di arancia (belle grosse)
circa 120 g di panna montata tutto molto lavorato passando la ricotta con lo zucchero più volte attraverso uno schiacciapatate, perché in frullatore la ricotta diventa liquida.

Ho riempito e poi richiuso il fondo del pandoro, e l'ho sistemato in frigo a rassodare.
 Per la glassa ho seguito la ricetta di Valentina Gigli di Alice.tv, è una glassa fantastica, lucida, morbida, da mangiare a cucchiaiate (potendo...).  Attente perché con le dosi della ricetta ne viene uno sproposito, io quella che è rimasta l'ho messa in un barattolone di vetro in freezer, se resta bella come è oggi la riutilizzerò in altre occasioni.
Altrimenti potete tranquillamente dimezzare le dosi.

 GLASSA MORBIDA AL CIOCCOLATO
panna liquida 3 dl.
uno sciroppo ottenuto facendo bollire 250 cc di acqua con 340 g di zucchero semolato
50 g di glucosio
600 g di cioccolato fondente (la ricetta dice a 55%, io amo quello al 70% e quello ho messo, ed è squisita!)

 Far bollire lo sciroppo finché la goccia fatta cadere su un piattino rimane bella rotonda e non cola (questo metodo ho usato, la Gigli non spiega, ma è andata bene!), aggiungere il glucosio e il cioccolato sciolto al microonde nella panna.
Mescolare bene con una frusta e colare sulla torta.
Mettere in frigo per un'oretta, per far sì che le decorazioni non scivolino miseramente sulla glassa ancora tiepida giù... giù... giù..., molto lontano da dove vorreste invece che rimanessero...:)
Per le deco ho utilizzato pasta di zucchero bianco e 3 palline di rosso...non avevo più verde, quindi niente foglie di agrifoglio...magari aggiungerò delle palline d'argento...

BUON NATALE A TUTTI VOI!
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giovedì 20 dicembre 2012

CASETTA DI PAN DI ZENZERO

Ecco il procedimento per fare la casetta...

Quest'anno ho utilizzato gli stampi della Silikomart, il procedimento è molto più veloce, per anni invece ho ritagliato le sagome delle varie parti nel cartoncino, le ho riportate sull'impasto già steso nella teglia, e rifilato con un coltello. Sicuramente vengono più belle in quest'ultimo modo, però lo stampo permette di dimezzare i tempi e di non rischiare di ottenere pareti storte che poi non combaciano... Dopo aver realizzato questa in foto, per le altre ho ritagliato le finestre e messo all'interno del vuoto così ottenuto alcune caramelle, per l'effetto-vetro. Ho realizzato anche metà soltanto del tetto, per poter inserire una candelina accesa all'interno della casetta. L'effetto è suggestivo, ve lo consiglio...posterò le foto appena possibile!

 PAN DI ZENZERO (ricetta di Luca Montersino)
360 g zucchero di canna grezzo
110 g di zucchero semolato
360 g di burro 10 g di cannella macinata
25 g di zenzero in polvere
90 g di uova intere (sono circa 2, io le peso in una ciotola e tolgo quel po' di albume che serve per arrivare al peso giusto)
25 g di latte intero
720 g di farina
10 g di lievito chimico
un pizzico di sale
 Lavorare i due tipi di zucchero nel Bimby o nel frullatore insieme al burro, alle spezie, al sale. Unire poi le uova e il latte, e successivamente la farina e il lievito. Prendere l'impasto e pressarlo dentro lo stampo per fare le varie parti della costruzione (muri, tetto, comignolo ecc), tenendolo a metà dello spessore delle formine. In questo modo i vari pezzi saranno più leggeri, e si incolleranno fra di loro con meno problemi. L'impasto è sufficiente per DUE casette complete, con il rimanente ho anche potuto realizzare vari alberelli, stelle, stelline ecc. Non togliete le forme di biscotto dallo stampo se non sono ben fredde, mi raccomando!

 PER INCOLLARE I MURI
 1 tavoletta di cioccolato bianco da 100 g.
 Sciogliere la tavoletta a microonde o a bagnomaria, lavorarla bene con la spatola per togliere i grumi, farla raffreddare finchè non sia QUASI fredda, ma ancora spalmabile. Depositarla sui luoghi di giunzione dei muri e innalzare le quattro pareti.

 PER INCOLLARE IL TETTO Preparare un caramello con 2 o 3 cucchiai di zucchero e nient'altro, spalmarlo velocemente sulla parte superiore dei muri della casetta e anche all'interno del tetto, lì dove poggerà sulle pareti, e far combaciare i pezzi.

 PER LA GLASSA 35 g di albume d'uovo (praticamente 1) 200 g di zucchero a velo 5 g di succo di limone (1 cucchiaino ca.) Lavorare a neve sodissima l'albume con una frusta elettrica, aggiungere lo zucchero e il succo di limone sempre sbattendo. Spalmare la glassa sul tetto con una spatola, e per i particolari più piccoli usare una siringa da dolci. Qui avevo aggiunto una spolverata di farina di cocco per l'effetto neve-fresca...;))
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venerdì 7 dicembre 2012

TWITTA!

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lunedì 3 dicembre 2012

PAPERBLOG!

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog
Convalido l'iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di mpia 
 http://it.paperblog.com
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sabato 1 dicembre 2012

PECTINA NATURALE

Ero in vena di esperimenti...tante mele in frigo, marmellate da fare...la pectina! perché no...?



Ho utilizzato le bucce e i torsoli di 5 o 6 mele (non ricordo...) e un limone tagliato in 4 grossi spicchi, coperti d'acqua a filo e fatti sobbollire per un paio d'ore.
Ho fatto scolare per una notte intera le bucce e i pezzi di limone, e fatto di nuovo bollire il liquido per restringerlo ancora.
Invasato e sigillato.
Ne ho usato una mezza tazza per la Orange Marmalade, che stavolta quindi mi è venuta più chiara, di un bel color ambra dorato.
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CURD DI ARANCIA

Tale e quale, il procedimento, al curd di limone...




2 arance
il succo di mezzo limone
3 uova
90 g di burro
200 g di zucchero

prelevare la scorza dalle arance e tritarla nel Bimby con lo zucchero vel.7
Aggiungere il succo delle arance, il burro e le uova e cuocere a 80°, vel.3 per 20 minuti.
Invasare capovolgendo subito il barattolo chiuso.
Usare per una squisita crostata o per accompagnare pane tostato...
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PICCOLI BUDINI DI MELE

Una ricetta da "In cucina con Anna"


Questa l'originale:

Ingredienti per 6 persone:

1 kg. di mele "golden"
100 g. di mandorle sbucciate e pelate
50 g. di zucchero semolato
40 g. di amido di mais
1 uovo
burro
zucchero a velo

Per la salsa:
150 g. di mascarpone
80 g. di latte
40 g. di liquore all'amaretto
5 amaretti

Sbucciate le mele; privatele del torsolo e tagliatele a spicchi che porrete a cuocere per 4 minuti in una pentola coperta, insieme con g 50 di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua.
Trascorso questo tempo spegnete, scolate la frutta dal liquido di cottura, tritatela grossolanamente e lasciatela intiepidire, raccolta in una ciotola. 
Unitevi quindi le mandorle passate al tritatutto elettrico e ridotte in polvere finissima, un uovo e l’amido di mais. 
Amalgamate bene il composto per renderlo omogeneo, quindi distribuitelo tra 6 stampini monodose, precedentemente ben imburrati e spolverizzati di zucchero. 
Passate i budini nel forno già a 200° per circa 30 minuti, quindi sfornateli e lasciateli intiepidire. 
 Preparate intanto la salsa: 
stemperate in una casseruola il mascarpone con il latte e con il liquore. Aggiungete gli amaretti finemente sbriciolati, quindi portate il composto su fuoco moderatissimo, solo il tempo necessario per farlo intiepidire. Distribuite la salsa tra 6 piattini da porzione; al centro sformate i budini, cospargeteli con poco zucchero a velo, infine serviteli.

Io ho fatto alcune variazioni:
- ho cotto in forno le mele intere non sbucciate a cui avevo tolto il torsolo con lo scavino senza bucarle fino in fondo. Nella cavità ottenuta ho versato un cucchiaino di zucchero (a mela). Le ho sistemate in una teglia bassa con un dito di acqua scarso e mandate a 200° fino a doratura della buccia.
- ho usato mandorle con la pelle.
- ho tolto la buccia alle mele una volta cotte e mescolato la polpa con il sughino (fantastico) rimasto nella teglia (squisito!).
- servite con un curd di arancia freddo (ricetta qui)
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giovedì 29 novembre 2012

BOMBOLONI AL PARMIGIANO

Meravigliosi, facilissimi, leggeri come nuvole....



Molto dipende dalla farina (ho usato una Manitoba del Mulino Spadoni) ma chissà, oggi forse avevo la mano felice...sono squisiti, leggeri e asciutti, saporiti quanto basta, un aperitivo delizioso con un buon vino bianco freddissimo.
Riporto il procedimento per il Bimby, facile facile.

500 g di farina (v.sopra)
25 g di lievito di birra
100 g di parmigiano (o grana)
40 g di burro morbido
zucchero un cucchiaino
10 g di sale fino
olio di semi per friggere, o strutto

Nel boccale il lievito, il cucchiaino di zucchero e l'acqua tiepida (250 cc), vel. 3 per 30".
Aggiungere la farina, 3' a vel. Spiga.
Far lievitare circa 2 ore, sempre nel boccale chiuso con il bicchierino.
Aggiungere, dopo, il burro, il sale e il parmigiano (o grana) conservandone 1 cucchiaio per la rifinitura.
Vel. Spiga, 1'.
Togliere dal boccale, appiattire con le mani sul tavolo infarinato a uno spessore di circa 1,5/2 cm, e con un tagliapasta da 4 cm di diametro ricavare dei dischi.
Lasciarli riposare una mezzoretta, anche un' ora, ma non troppo di più.
Friggere in olio caldo.
Rotolare nel parmigiano grattugiato.

::::ricetta di Mastertopforum, adattata per il MIO BIMBY:::::
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martedì 27 novembre 2012

LIQUORE AL CAFFE'

PER NATALE, DA PREPARARE SUBITO!
ricettine di DonnaModerna




Con la polvere:


Macinate 250 g di caffe Lavazza Qualita Oro, trasferitelo in un fiasco e aggiungetevi un litro di alcol per liquori . Poi tappate e riponete per 15 giorni in luogo fresco agitando ogni tanto il fiasco. Dopodiche versate nel fiasco uno sciroppo fatto con 600 g di zucchero e 750 g di acqua. Ancora otto giorni, durante i quali agiterete spesso il fiasco, poi filtrate con una garza fittissima o con l'apposita carta e mettete in una bella bottiglia. 
 Servite il liquore così, oppure anche in un bicchiere da bibita, con del ghiaccio tritato.

Con il caffè americano:
Preparate mezzo litro di caffe e fatelo bollire a fiamma minima per 10 minuti con 450 g di zucchero e un baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza. 
Fate raffreddare, unite 2 dl di alcol per liquori, eliminate la vaniglia e trasferite in una bottiglia. Servite dopo un mese.

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TORTA DI MELE BUDINO

Buonissima fredda!




3 mele
3 uova
100 gr di burro
100 gr di farina
succo di mezzo limone
scorza di un limone
lievito 1 bustina

Ho acceso il forno a 180° e affettato le mele molto finemente, dopo averle sbucciate.  Si possono anche grattugiare, proverò la prossima volta..., e le ho cosparse con il succo di mezzo limone.
Ho lavorato burro e zucchero, ho incorporato poi un uovo alla volta, e infine aggiunto la farina, la scorza di limone grattugiata e il lievito.
Quando tutto è ben amalgamato, ho versato le mele e il loro succo, mescolando bene.
Per questa "torta" va bene una teglia rettangolare o quadrata, ancora meglio se di silicone.
30 minuti in forno e poi in frigo, tagliata a quadrotti.



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sabato 24 novembre 2012

TORTA CROCCANTE

Una bella sintesi fra il croccante delle mandorle e una pasta che somiglia a un PdS più corposo...la vedo bene con un buon vino da dessert tipo Passito



250 g di farina
150 g di mandorle con la pelle
100 g di zucchero
120 g di burro
2 uova + 1 tuorlo
mezza bustina di lievito per dolci
estratto di vaniglia 1 cucchiaino
sale
zucchero al velo


Tostare leggermente le mandorle in una padella e lasciarle raffreddare.
Unire nella ciotola dell'impastatore il burro a pezzetti, la farina, lo zucchero, le due uova, la vaniglia, un pizzico di sale, e impastare bene.
Aggiungere il lievito e le mandorle ormai fredde e incorporare perfettamente.
Su un foglio di carta forno trinciare la pasta grossolanamente con un coltello per spezzettare le mandorle.
Con le mani infarinate, dare al composto la forma di un grosso cilindro.
Sistemare il tutto dentro una placca da forno.
Spennellare il dolce con il tuorlo d'uovo leggermente sbattuto, poi rigarne con una forchetta la superficie sia nel senso della lunghezza che della larghezza, così da formare un reticolo.
Cuocere in forno caldo a 190° per 30' circa.
Lasciarlo raffreddare fuori dal forno, spolverare di zucchero al velo e servirlo a fette dello spessore di circa 1,5 cm.

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venerdì 16 novembre 2012

TORTA DI CIOCCOLATO AL PEPERONCINO

Base perfetta per una torta perfetta, da farcire con una semplice ganache al cioccolato, oppure da gustare così com'è, perché il lieve pizzichìo del peperoncino la rende speciale...
Questa è la torta, qui decorata per Gilda che oggi è arrivata da Munich!!!


TORTA DI CIOCCOLATO AL PEPERONCINO

100 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di cioccolato fondente di Modica al peperoncino
(oppure
200 g di fondente al 70% + 1 pizzico di peperoncino in polvere)
3 uova
75 g di farina
125 g di zucchero
50 g di burro
mezza bustina di lievito vanigliato
Fondere il cioccolato. Quando è tiepido mescolarvi il burro, che sciogliendosi ne abbasserà ulteriormente la temperatura.
Sbattere bene le uova con lo zucchero, aggiungere la farina e un pizzico di sale. Versare anche il cioccolato e il lievito.
Infornare a 180° per 35' anche scarsi (fare la prova stecchino) deve rimanere appena appena umida,

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mercoledì 14 novembre 2012

ORANGE MARMALADE

Navigando sul sito di Cookaround mi sono lasciata affascinare dalla semplicità di questa marmellata 

http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=7216&highlight=orange+marmalade

che ieri ho rifatto (a parte la sostituzione del pompelmo classico con l'unico che ho trovato, quello rosa)

Dunque, come dicevo, la ricetta è di una semplicità assoluta e il risultato ha quel piacevole gusto amaro e "pizzicoso" che amo nelle marmellate di agrumi (altrimenti uno sceglie quella di albicocche, o di pesche...).
P.S. - gli ingredienti non sono calcolati a peso, ma a "volumi".





ORANGE MARMALADE

1 arancia
1 limone
1 pompelmo         OVVIAMENTE tutti rigorosamente BIO
acqua
zucchero
3 vasetti di vetro 

Il giorno prima
Tagliare a "velo" i tre agrumi (con un robot da cucina, o a mano, molto sottili)
Metterli in una ciotola assestandoli bene. Segnare il livello raggiunto.
Trasferire gli agrumi in un altro contenitore, più grande,  riempire la prima ciotola di acqua fino al livello segnato, e travasare questa acqua nel contenitore grande con gli agrumi. Mettere in frigo per 24 ore. Intanto conviene preparare lo zucchero da utilizzare l'indomani, riempiendo la prima ciotola sempre fino al livello segnato.

Il giorno della marmellata
Travasare in pentola gli agrumi con la loro acqua, e lo zucchero.
Far cuocere finchè una goccia di marmellata lasciata cadere su un piattino resterà ferma, senza scorrere.

Travasare nei vasetti sciacquati con acqua bollente, chiudere, capovolgere subito e far raffreddare.

Pronta!!!
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domenica 11 novembre 2012

SPAGHETTONI CIPOLLA E POMODORINI SECCHI

Ci hanno regalato un vasetto di squisiti pomodorini secchi sott'olio, conditi con capperi e aromi vari.
Ho preparato questi spaghettoni di Gragnano:




Per 2 persone

200 g di spaghettoni di Gragnano
2 cipolle bianche medie
6 o 7 pomodorini secchi
molto pepe nero
peperoncino

Far stufare in padella le cipolle tagliate a velo, in olio abbondante, che avevo fatto scaldare insieme al peperoncino. E' importante che non soffriggano ma cuociano fino a diventare morbide morbide (eventualmente aggiungere un po' d'acqua ogni tanto). Cospargere di abbondante pepe nero già appena messe in padella.
Quando sono cotte, ancora cremose, aggiungere i pomodorini a pezzi.
Cuocere la pasta al dente e mantecarla insieme al condimento.
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CIAMBELLONE SOFFICISSIMO ALL'ACQUA

Ricetta di Lucia, la Segretaria (efficientissima e deliziosa) del Master di Mediazione Familiare, che lo portava alle nostre riunioni...un pensiero gentile




CIAMBELLONE ALL'ACQUA

250 grammi di zucchero (ne metto 230)
250 grammi di farina 00
130 grammi di acqua
130 grammi di olio
uova 
una bustina di lievito
vanillina  (estratto di vaniglia)
o aromi a piacere
2 cucchiai di cacao

Sbattere bene uova e zucchero con un pizzico di sale  (almeno 5 minuti, anche più...). 
Versare l'olio, far emulsionare bene, poi l'acqua un po' per volta e l'estratto di vaniglia (vedrete come schiumerà).
Aggiungere la farina e infine il lievito, amalgamando perfettamente.
Versare in uno stampo da ciambellone i 3/4 del composto, nel restante aggiungere i 2 cucchiai (abbondanti) di cacao e circa 3 cucchiai di caffè forte (questa è una mia aggiunta, da "corpo" al cioccolato), e marmorizzare il composto bianco già nello stampo.
Infornare a 180° per circa 40'.

Soffice come una nuvola...

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domenica 4 novembre 2012

PASTA E PATATE CON LA PROVOLA, ANZI IL PROVOLONE

Un primo piatto che sarà pure povero...ma quant'é BUONO, cremoso, stuzzicante, saporito!



Occorrono:    (per 2 persone)

4 patate piccole tagliate a cubetti di max 1 cm di lato
olio extravergine
1 costa di sedano tritata
mezza cipolletta bianca tritata
3 o 4 fette sottili di prosciutto crudo (o pancetta, o guanciale) a striscioline
2 o 3 cucchiai di passata di pomodoro (o concentrato, o pomodorini)
2 fettine di provola o di provolone piccante Auricchio
1 crosta di parmigiano ben raschiata
parmigiano grattugiato q.b.
brodo di verdure (io ho usato un Cuore di Brodo Knorr alle verdure) o acqua bollente
pepe abbondante
il solito pizzico di aglio e peperoncino tritati insieme o essiccati
pasta (spaghetti spezzati, o reginelle, o mista da minestra) ca 150 g., ma dipende da chi avete sposato...

Mettere nella pentola poco olio, il sedano e la cipolla.
Far rosolare piano, aggiungere poi il trito di aglio e peperoncino e il prosciutto, mescolare bene per un paio di minuti. Versare le patate e far insaporire mescolando, insieme a una macinata generosa di pepe (attenzione, si attacca!).
Versare brodo bollente fino a coprire a filo le patate, aggiungere la crosta di parmigiano, coprire e far cuoce 15/20 minuti.
Se le patate sono cotte, aggiungere a questo puntoun po' di brodo bollente e la pasta spezzata, girare bene e far riprendere il bollore.
Aggiungere brodo caldo man mano che tende ad asciugarsi troppo, o ad attaccarsi al fondo della pentola (come si fa per il risotto), tenendola un po' cremosa. Assaggiare di sale.
Quando è al dente, spegnere il fuoco, mantecare con il provolone tagliato a cubetti, e mescolare con cura. Far riposare 5 minuti, versare nei piatti, completare con una bella spolverata di pepe e un giro di olio crudo.
Chi vuole può completare con parmigiano grattugiato.

Perfetta, piccantina, buona, buona, buona! E pure economica!!!








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sabato 3 novembre 2012

TORTA DI RICOTTA EBRAICA



Stasera mi sono fatta una coccola-lampo, sola sola a casa...semplice semplicissima, veloce velocissima, profumata e leggera




5 uova (freschissime!)
500 g di ricotta
300 g di zucchero
un pizzico di sale
due o tre gocce di estratto di vaniglia
un pizzico piccolo piccolo di cannella

Accendere il forno a 200°.
ho montato le uova intere con lo zucchero e il pizzico di sale nello sbattitore, appena montate ho aggiunto la ricotta e la vaniglia.
Ho unto uno stampo quadrato antiaderente con poche gocce di olio di semi (se lo avete anche di mandorle), spalmato bene con le dita e travasato il composto.
Infornato e fatto rassodare per circa 20'.
Alla fine ho acceso il grill e fatto caramellare la superficie, come si vede in foto.
E' molto buona anche tiepida, con more e ribes di accompagnamento.

PS la ricetta, trovata molto tempo fa sul web, prescrive di riempire lo stampo max per 1 cm di altezza, e così ho fatto.
Però, avendola mangiata e amata molti anni fa al Ghetto, la prossima volta la farò molto più spessa, quella era bella alta, 5 o 6 cm, ed era buonissima.

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martedì 30 ottobre 2012

C'ERA UNA VOLTA...LA FOCACCIA MADELEINE

Mais, quand d'un passé ancien rien ne subsiste, après la mort des êtres, après la destruction des choses, seules, plus frêles mais plus vivaces, plus immatérielles, plus persistantes, plus fidèles, l'odeur et la saveur restent encore longtemps, comme des âmes, à se rappeler, à attendre, à espérer, sur la ruine de tout le reste, à porter sans fléchir, sur leur gouttelette presque impalpable, l'édifice immense du souvenir.                                                     

                                                                                                                Marcel Proust





 la foto è di Vittoria
io mi dimentico sempre di fotografare


Su questo bel blog ho letto di una focaccia che mi ha fatto venire in mente piaceri da bambina, un effetto-madeleine dovuto non alla vista o al profumo o al sapore ma all'idea che una alchemica combinazione di questi tre elementi la parola scritta aveva generato...
così stamattina presto, con una luce ancora incerta e il silenzio della prima mattina, nel silenzio sospeso in cui la frenesia della giornata deve ancora cominciare, momento del giorno che amo, ho pensato di dedicarmi all'impasto...
Ho seguito un percorso mio, non quello presente sul blog, sono partita da una semplice pasta di pane, che più semplice non si può

600 g. di farina con lievito per pane Coop
340 cc di acqua tiepida
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di zucchero
15 g di sale
un'idea, appena un'idea, di vaniglia (mezzo cucchiaino di vanillina home-made, ricetta qui sul blog)

naturalmente tutto nel boccale Bimby, 3' a vel. Spiga, e poi un'ora e mezza di riposo...

(suggerisco anche, a chi è pigro o non può, di comprare la pasta di pane già pronta dal panettiere...e poi di procedere da qui).

Dopo questo tempo, ho lavorato un po' l'impasto sul tavolo, ho aggiunto 4 o 5 cucchiai di uvetta ammollata in acqua, ho fatto 3 giri di pieghe, e ho steso in teglia con carta-forno.

Di nuovo ho lasciato a lievitare, l'ho spennellata di burro e cosparsa abbondantemente di zucchero, e  messa poi in forno caldissimo.
Per i primi 5 minuti ho posato la teglia direttamente sul "pavimento" del forno, poi l'ho spostata al primo livello per il tempo restante a renderla ben caramellata.

E' delicatamente dolce, di una dolcezza tranquilla cui l'uvetta collabora con una marcia in più...e la bambina di allora ha mangiato la focaccia preparata dalla donna di oggi...

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lunedì 29 ottobre 2012

COTOGNATA SICILIANA


UN BELLISSIMO NOVEMBRE





Ieri ho raccolto le mele cotogne dal mio elegantissimo albero, sono tante, grandi, profumate. Ho preparato la cotognata, quella nelle formine che si regalava la mattina dei Morti, satinata e brillante di cristalli di zucchero sulla superficie...profumo di un magnifico Novembre...




COTOGNATA SICILIANA

2 Kg di mele cotogne
700 g di zucchero
1 limone
3 chiodi di garofano
un'idea di cannella

Ho lavato e spazzolato le mele per togliere la peluria dalla buccia, e le ho messe in una pentola con acqua,  chiodi di garofano e mezzo limone (acqua fino a metà delle mele).
Ho lasciato bollire coperte per circa 1 ora. Una volta spento il fuoco ho lasciato intiepidire.

Ho tolto la buccia, il torsolo (e le varie imperfezioni)  alle mele, ho rimesso le bucce e i torsoli  nell'acqua dove avevano bollito precedentemente le mele,  e ho lasciato cuocere fino a sfaldamento completo. Poi ho passato questa poltiglia al passaverdura.

Intanto avevo sistemato i pezzi di mela completamente nettati nel boccale del Bimby e fatto omogeneizzare a vel.5, insieme a 700 g di zucchero ogni Kg di mele.

Ho aggiunto nel boccale la poltiglia ottenuta dal passaverdura insieme a un cucchiaino di zucchero vanigliato "home made" e a un pizzico di cannella, e fatto cuocere a temperatura VAROMA per 45/50' vel.4.

A questo punto si dovrebbe ottenere una composta vellutata di un bellissimo color ambra.

L'ho versata ancora caldissima, aiutandomi con un cucchiaino, nelle formine di silicone e lasciato asciugare circa 4 ore.

Le ho estratte delicatamente e sistemate, capovolte, su un grande piatto cosparso di zucchero Zefiro per  completare l'asciugatura, dopo averle cosparse di Zefiro anche in superficie.

Sono già buonissime così, ma è indispensabile farle essiccare benissimo per non rischiare di ritrovarle tutte ammuffite fra qualche giorno. Una volta si lasciavano al sole per qualche giorno, rigirandole ogni tanto, ma qui il sole non c'è, allora penso vada bene il forno ventilato senza temperatura. Devono solidificare ben bene.

PS se non avete le formine in silicone (le più comode) potete travasare la composta in una teglia larga ad uno spessore di 2/3 cm, e una volta solidificata tagliare dei quadretti da passare nello zucchero.

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domenica 28 ottobre 2012

ANELLETTI GRATINATI


Oggi un timballo di anelletti parecchio diverso...lo faccio spesso perché rapidissimo e gustoso, perfetto da preparare in anticipo e molto molto apprezzato. 
La cottura degli anelletti richiede un po' di attenzione, perchè gli anelletti, a causa della loro forma, tendono ad attaccarsi al fondo della pentola. La ricetta originale prevede infatti la cottura direttamente nella besciamella, che però va diluita, man mano, con latte bollente perchè altrimenti il tutto diventa una massa collosa (esperienza diretta!).
L'alternativa rimane la classica cottura in acqua salata, con un rapido trasferimento, quando la pasta è  ancora parecchio al dente, nella besciamella bollente in cui completare la cottura. Ultimamente uso questo secondo metodo, meno...ansiogeno.




In una casseruola rosolare 80 g di pancetta tritata con 30 g di burro, unire 20 g di farina e poi a poco a poco 7 dl. di latte caldo. 
Portare ad ebollizione sempre mescolando, unire 350 g di anelletti e, sempre girando, farli cuocere finchè non sono teneri e il composto si presenta cremoso ma denso.
Fuori dal fuoco aggiungere un tuorlo d'uovo, una spolverata di noce moscata e 200 g di caciocavallo tagliato a dadini.
Versare il tutto in una pirofila unta e cosparsa di pangrattato, coprire tutto con un velo di pangrattato misto a parmigiano, infiocchettare di burro e porre in forno caldissimo finché sono ben dorati.


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sabato 27 ottobre 2012

CHEESE CAKE DI ACCIUGHE







Da questo bel blog ho tratto questa geniale ricetta, veramente molto gustosa, e raffinatissima!

Cheesecake di acciughe                                                                 

50 gr acciughe sott’olio
150 gr cracker, di ottima qualità
100 gr burro
80 gr formaggio cremoso
70 gr yogurt scolato (250 gr yogurt magro)
200 ml panna acida
2 fogli gelatina (12 gr)
qualche filo di erba cipollina
pepe bianco
composta di cipolle rosse


Per scolare lo yogurt, è necessario iniziare la sera prima. Disponi un colino dentro ad una ciotola. Metti un panno pulito di cotone dentro al colino e versaci all’interno lo yogurt. Richiudi il panno e metti in frigorifero fino al giorno successivo.  Il giorno dopo strizza bene il tovagliolo, all’interno del quale troverai lo yogurt scolato, che avrà la consistenza di un formaggio fresco cremoso.
Fai ammollare la gelatina in acqua fredda.
Fai sciogliere il burro in un pentolino su fuoco molto basso. Sbriciola i cracker e mettili dentro ad un frullatore insieme alle acciughe scolate dal loro olio. Frulla il tutto ed aggiungi il burro fuso. Frulla ancora fino ad ottenere un composto simile a sabbia bagnata.
Disponi uno strato di cracker alle acciughe sul fondo di una forma o di tante formine (io ho usato dei coppapasta di diverse misure). Lascia rapprendere in frigorifero per almeno un’ora.
Taglia l’erba cipollina a pezzettini.  Strizza la gelatina e scaldala in poca panna acida, mescola bene. Aggiungi lo yogurt scolato, il resto della panna acida, il formaggio cremoso e l’erba cipollina. Mescola con una frusta e aggiungi pepe a piacere. Versa nella forma (o nelle forme) sopra alla base e fai rapprendere in frigorifero per 4 ore.
Sforma le tue mini cheesecake di acciughe e completa con la composta di cipolle rosse e qualche filo di erba cipollina.

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pipdig