martedì 25 ottobre 2011

Un VERO PECCATO....



foto da Asiaminimart.it



Beh, poco fa ero in cucina a fare una tisana di zenzero per il raffreddore di Arianna, e già avevo una voglia...ma una voglia...di qualcosa di buono e di dolce...cosicchè mi sono ricordata (come è selettiva la memoria, di solito dimentico tutto) che nella credenza avevo visto una bella scatola di libidinoso Latte Condensato Nestlè...e in frigo mezzo vasetto superstite di marmellata di castagne...qualcosa ha cominciato a lavorare da sé nella mia mente, o meglio in quel luogo imprecisabile collocato da qualche parte tra la mente e la pancia...mancava qualcosa però...sììììì, ci sono, meno male che non le ho buttate (non butto mai niente...basta guardare il mio armadio...) 3 piccole, dolcissime, bianche meringhette dentro un barattolo di vetro, messe lì per Gilda perchè senza-lievito-senza-glutine (una delle sue diete)...e allora...quasi mi vergogno, NON fatelo, meglio di no, ma se è notte, dovete stare sveglie, in cucina, o avete l'insonnia...beh, ecco, se mettete

1 piccola meringa sbriciolata grossolanamente
sul fondo di una tazzina da caffé design Illy
e sopra ci versate un bel cucchiaio di Latte Condensato Nestlè
e poi guarnite con ciuffi (abbondanti) di marmellata di castagne...


beh, la notte può anche cambiare sapore...
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lunedì 24 ottobre 2011

INSALATA a SIVIGLIA - la Vineria San Telmo





 Ho mangiato questa insalata, appunto, a Siviglia, in un posto incredibile, piccolo, stretto, con tanti tavoli fuori al sole, di giorno, e le candele sul tavolo a cena,  che all'improvviso, si riempiva fino all'inverosimile di sivigliani all'ora di pranzo e di cena, ma che riusciva a mantenere un livello  di qualità dei piatti tale che credo sia in assoluto il miglior ristorante dove ho mangiato, non solo di Spagna, anche d'Italia! Mi spiace parecchio dirlo, ma un livello di materie prime, creatività, capacità, equilibrio nel gusto simili,  (anche in posti molto molto cari) ancora da noi non l'ho trovato...e i prezzi erano del tutto normali, con quello che pagavamo lì per un pasto completo (alla fine, tranne una volta, abbiamo mangiato sempre lì, ovvio...) qui avremmo preso solo una pizza.

Comunque, una piccola nostalgia di quella piazzetta e un saluto alla ragazza di Padova che aveva deciso di restare per sempre lì, salutando la tetra situazione lavorativa italiana e lo squallore corrente di casa nostra nostra ...beata lei.




Ingredienti 
(per le quantità...fate a occhio, comunque almeno 1 pera a persona, direi, e noci abbondanti)

songino, o spinacini, o insalatina fresca al taglio
ca 100 g di feta a persona
pere (mi sembra che le decana siano le migliori, per questa ricetta, ma la scelta è libera...)
noci 
glassa di aceto balsamico (loro usavano aceto di noci, ma qui non sono riuscita a trovarlo)
olio
sale
zucchero per caramellare le noci

Mettere poco zucchero in un padellino antiaderente e quando è caldo gettare dentro le noci finchè lo zucchero non si cristallizzerà intorno ai gherigli. Deve rimanere appunto cristallizzato, non fondere.
Sbucciare la pera e tagliarla a fettine in verticale, dopo aver tolto il torsolo.
Sbriciolare la feta con le mani  e aggiungerla all'insalata, già lavata e scolata e condita con sale, olio, glassa di aceto, in una ciotola. 
Unire le pere e le noci e condire con la glassa, il sale, l'olio.
E' buonissima, fresca, e quasi dietetica...

Il resto non posso ricrearlo, purtroppo, né lo  jamòn, né le tapas, sorprendenti, nemmeno l'orzotto ai porcini o quel trancio di tonno...
il tocino de cielo...si...in una delle prossime flipcard...





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domenica 23 ottobre 2011

SPEZZATINO DI POLLO ALL'ACETO

Continuando sul filone "sapori forti e stuzzicanti"... questo è uno dei modi migliori di cucinare il pollo (o anche il coniglio) o almeno, così dice Donatella...;-)


1 pollo di circa 1 k e mezzo tagliato a pezzi piccoli infarinati leggermente
1 dl e mezzo di buon aceto di vino
6 filetti di acciuga e 3 spicchi d'aglio pestati insieme a poltiglia in un mortaio
1 rametto di rosmarino
sale
pepe
olio o strutto

Mettere in una padella l'olio (o lo strutto, sarebbe meglio) e il rosmarino (legato, così che non perda le foglioline); appena frigge togliete il rosmarino e mettete dentro i pezzi di pollo infarinati; fateli rosolare da tutte le parti, sgocciolateli bene, metteteli in una terrina condendoli con sale e abbondante pepe appena macinato.
Versate nel fondo di cottura l'aceto mescolato al pesto di acciughe. Fate ridurre di 2/3, rimettete i pezzi di pollo in padella e fate insaporire l'insieme circa un quarto d'ora, mescolando frequentemente.
Servire molto caldo (ma il giorno dopo è altrettanto buono, anche freddo).


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PASTA E PATATE ara tijedda




Quando il frigo (o il portafoglio) sono desolatamente (e si spera temporaneamente...) vuoti, e magari è sera e fa anche freddo, oppure avete voglia di mangiare qualcosa di appagante ma non volete perdere troppo tempo a fare cose complicate (se c'é "Mildred" in televisione, per esempio), questo è quello che dovreste provare:


Ricetta tipica della città di Cosenza, la sua caratteristica è quella che viene cotta a crudo con tutti gli ingredienti...

candele di Gragnano


per 4/6 persone

1/2 kg di pasta formato penne a candela spezzettate (o ziti, o penne semplici)
2 grosse patate
sugo  (preparato con due scatole di pelati)
150 gr. parmigiano grattugiato,
aglio

molto origano (un mezzo cucchiaio circa)

peperoncino (poco)

sale, pepe

per la superficie:
due pugni di pane raffermo frullato con
3 cucchiai di parmigiano grattugiato, mezzo spicchio d'aglio, 
pepe, almeno mezzo cucchiaio di origano, olio q.b.


Fare il sugo con un soffritto di olio, aglio, peperoncino, prezzemolo.

Prendere una teglia antiaderente e versare un tre mestoli di sugo e parmigiano.

Sistemare sopra metà penne, affettare le patate sottilmente (possibilmente con la mandolina), 1/2 aglio tritato finemente, origano, abbondante parmigiano, sale
Aggiungere altri 4 mestoli di sugo, l'altra pasta e cospargere con  altro parmigiano e sugo; aggiungere dell'acqua bollente a filo della pasta e porre sul gas a cuocere per almeno un 15 minuti. 

Intanto preparare un pò di pane raffermo a cui aggiungere parmigiano, origano, metà aglio tritato finemente e frullare nel mixer. 
Trascorso il tempo di cottura della pasta cospargere il misto di mollica di pane sulla pasta e irrorare di olio.
Sistemare in forno fino a quando diventa dorata.
E' buonissima sia calda che fredda!

candele di Gragnano


E' una ricetta presa da Dolcienonsolo tempo fa, è assolutamente squisita.

Però consiglio di cuocere un po’ le patate prima (intere, non troppo, e poi affettarle) altrimenti rischiano di restare troppo dure.
Ho mescolato parmigiano e pecorino, credo che un piatto meridionale sia anomalo con il parmigiano...

In alternativa, si possono mettere le patate a pezzetti in acqua fredda salata, quando bolle buttare la pasta e cuocere. 
Scolare un po' al dente e poi procedere come sopra. 

Viene fuori un timballo profumatissimo, sfizioso, vi conviene farlo abbondante perchè se ne riprende più volte.

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sabato 22 ottobre 2011

ANELLETTI!


Beh, era ora! Domani è domenica, magari...


per 8 persone timide o 6 in confidenza ;-) 
(perché ne prenderanno più volte...)

1/2 kg di anelletti - 400 gr. ca di macinato di manzo - 3 melanzane sode - 1 bottiglia di passata di pomodori rustica e 1 barattolo di pelati - concentrato di pomodoro - 5 uova - 500 gr di piselli teneri - ca 200 gr di caciocavallo ragusano - mortadella 2/3  fette sottili - pecorino grattugiato - parmigiano grattugiato - pangrattato leggermente tostato in padella antiaderente insieme a uno spicchio d'aglio in camicia, a cui aggiungere una volta freddo una puntina di zucchero - 1 cipolla - 2/3 spicchi di aglio - molto basilico - un pizzico di cannella - olio e.v.o.

Mettere le melanzane a fette sotto sale grosso per un'ora circa, poi sciacquarle, asciugarle e friggerle in olio bollente.

Preparare le polpettine, piccole piccole, nel solito modo (macinato, uova, prezzemolo, aglio, pane raffermo ammollato nell'acqua, sale, pepe, parmigiano e un po' di pecorino grattugiato). Infarinarle e friggerle velocemente.

Mettere sul fuoco una pentola per il sugo: rosolare appena uno o due spicchi di aglio in un po' di olio,  versare i pelati e farli soffriggere, salare e poi aggiungere la passata, parecchio basilico, la cannella (un pizzico), sale e pepe; quando riprende il bollore aggiungere le polpettine e far cuocere finchè qs ultime sono pronte e la salsa è saporita.

Intanto tagliare a cubetti il caciocavallo e a pezzetti la mortadella, e far cuocere i piselli con olio, cipolla, sale, pepe e una punta di zucchero.

Far rassodare tre uova.

Cuocere gli anelletti in acqua salata, scolare al dente (ma non troppo...) e condire con il sugo con le polpettine, poco parmigiano, un po' di pecorino, assaggiando man mano (sarebbe meglio la ricotta salata, quella originale siciliana), i piselli, e quando il tutto è tiepido aggiungere anche il formaggio a cubetti, la mortadella e le melanzane fritte tagliate a striscioline.

Aggiungere un bel po' di basilico. Tagliuzzare le uova sode, e mescolarle insieme al tutto delicatamente. (A volte tengo da parte le uova e le metto fra due strati di anelletti direttamente nello stampo).

Assaggiare! Aggiustare di pepe e di sale e di formaggio grattugiato se serve. 
Ungere bene con olio uno stampo a ciambella aiutandosi con le mani, cospargere con il pangrattato "corretto" preparato prima e riempire con gli anelletti conditi. Sulla superficie del timballo spargere pangrattato misto a parmigiano, finendo con un bel giro di olio. Infornare a 200° finchè la superficie è ben dorata.

E poi..........;)
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pipdig