domenica 9 luglio 2017

BAVARESE AL WHISKY E CAFFE' CON STRATI DI CIOCCOLATO E CROCCANTE

 Torta impegnativa ma d'effetto (e che effetto!), che sarà tutto sommato semplicissima organizzando bene sia il materiale necessario che la sequenza di preparazione vera e propria.

Mi sento intanto di consigliarvi l'acquisto di fogli di acetato perché io ho voluto farne a meno e invece facilitano tantissimo sia il lavoro in sé (stare in cucina a phonare la torta per staccare la pellicola con 40 gradi esterni e niente aria condizionata, come me oggi... non ve lo auguro!) che la riuscita estetica del dolce. Procuratevi dunque l'acetato sia per il fondo che per i lati del cerchio dentro cui la torta verrà composta. Oppure fornitevi di uno stampo in silicone dalle pareti più alte di quelli standard (non so però se esistono).
Inoltre è indispensabile un ottimo termometro da cucina per saggiare la temperatura della glassa, e una ciotola molto grande (un diametro almeno 10 cm più grande dello stampo che intendete utilizzare), una griglia solida (va bene anche la griglia del forno da cucina), e ammennicoli più ovvi come ciotole, ciotoline, brocche di vetro o plastica solida e soprattutto palette in silicone! Queste ultime sono per me irrinunciabili da anni, provatele e non potrete più farne a meno nemmeno nella quotidianità più ovvia.
Serve ancora un tondo sottotorta di cartone rigido (sono spessi ca 1 cm e rivestiti di stagnola) grande esattamente come la torta che intendete realizzare.
Dimenticavo, liberate il freezer perché la torta stazionerà lì minimo 2 giorni o anche più se la mangerete più in là (direi però non più di 4).

Allora, cominciamo!

INTERNO DELLA TORTA
Preparare una Guinnes Chocolate Cake in uno stampo appena PIU' PICCOLO di quello in cui preparerete la torta finale. Quando è fredda tagliarla in 3 dischi. 
Mettetene via due (la colazione è assicurata per qualche giorno)  e dedicatevi a quello centrale: bagnatelo da tutte e due le parti con del whisky. Proteggetelo con la pellicola fino al momento dell'uso.

CROCCANTE ALLE MANDORLE
Preparate un croccante mettendo in padella asciutta ca 250 gr di mandorle non pelate e ca 250 di zucchero semolato, accendete il fuoco e aspettate che lo zucchero fonda. Quando avrà raggiunto un bel color nocciola spegnete il fuoco e rovesciatelo su un foglio di carta forno su cui avrete spalmato con le mani alcune gocce di olio di semi (tiratelo bene, deve solo ungere ma non eccessivamente).
Mentre è ancora tiepido spezzettatelo in grossi pezzi e frullatelo grossolanamente in modo da ottenere grosse briciole. 

CREMA AL CIOCCOLATO
La quantità dipende dallo stampo che userete, io l'ho preparata con 1 litro di latte intero e 8 uova, più aroma di vaniglia. Appena addensata ci ho sciolto dentro 800 gr di cioccolato fondente Nero Perugina.
Quando avrà raggiunto i 50/60°, sciogliere nella crema 2 bustine di colla di pesce Paneangeli (44 gr) precedentemente ammollata per 10' in acqua fredda e strizzata bene prima di unirla alla crema.
Far raffreddare completamente. Intanto montare 500 gr di panna liquida e unirla a cucchiaiate alla crema quando sarà diventata fredda mescolando delicatamente. Mettere in frigo.

CREMA AL CAFFE'
 8 tuorli
100 grammi di zucchero (io utilizzo pochissimo zucchero, assaggiate e regolatevi in base ai vostri gusti)
20 gr di gelatina in fogli
700 cc di caffè preparato con la moka
50 grammi di farina
300 gr di panna fresca da montare

Montare bene i tuorli con lo zucchero, dopo aggiungere la farina e quando non ci sono più grumi
diluire con il caffè a filo sempre sbattendo. Cuocere mescolando senza MAI portare a ebollizione
finchè non è densa. 
Aggiungere la gelatina (come al solito, lasciata prima ammorbidire 10' in acqua fredda e poi strizzata
fra le mani). Mescolare bene o frullare.
Attendere che si raffreddi e poi aggiungere 250 cc di panna montata (con pochissimo zucchero al
velo se volete correggere il gusto).

COMPOSIZIONE DELLA TORTA

A meno che non abbiate lo stampo in silicone, foderatene uno ad anello con i fogli di acetato.
Versate nello stampo così preparato la crema al cioccolato. Scuotete delicatamente lo stampo per
livellare bene e riponete in freezer almeno 1 ora.
Prendetevi un caffè, sedute. Manca ancora un po'.

Dopo un'ora, riprendete lo stampo dal freezer e mettete dentro, centrandolo bene mi raccomando, il
disco di torta Guinness (quello con il whisky) rinforzando un po' l'umidità dello strato di pds con altro
whisky (ho notato che l'alcol evapora in fretta e alla fine nella torta si sente pochissimo). Se non
volete una torta alcolica anche del latte freddo va benissimo per bagnare, ma è un'altra storia...
Sopra al disco di GCC (Guinness Chocolate Cake) spargete la granella di torroncino preparata in
precedenza... ma NON intorno perché renderebbe irregolare il bordo della torta finita. Oppure potete
cospargere di torrone la crema al caffè dopo averla versata così da ritrovarvelo come base della torta
(io ho fatto sia così che cosà, meglio abbondare... ).
Completate versando nello stampo la crema al caffè. 
Scuotete e battete lo stampo (piano piano per carità, non sia mai succedesse un incidente e addio
torta!) per livellare bene la bavarese. Lo stampo deve risultare pieno fino all'orlo, proprio a filo!
A questo punto rimettete quella che a questo punto è QUASI una torta, in freezer, e spostatevi in
salone con una birra e un bel libro.

IL TOCCO FINALE
LA GLASSA A SPECCHIO

CONSIGLIO SPASSIONATO: liberate il tavolo da lavoro completamente, pesate gli ingredienti e
metteteli in ciotoline adatte. Il Bimby è fantastico per preparare questa glassa, vi eviterà una parte di
stress (poca, ma ben venga anche questo poco). 

Ingredienti
  • 300 g di acqua 
  • 300 g di zucchero semolato 
  • 300 g di sciroppo di glucosio
  • 215 g di latte condensato 
  • 25 g di gelatina in polvere 
  • 325 g di cioccolato bianco 
  • colorante/i alimentare/i in gel (basta un tubetto del colore che desiderate, ma se volete una glassa d'oro compratene almeno 2 o anche 3.




1 - sciogliete la gelatina in 110 gr di acqua e tenete da parte

2 - versate nel boccale l'acqua rimanente, lo zucchero e il glucosio e sciogliere 10', 100° vel.2.     
     Oppure utilizzate un pentolino adeguato (a pareti alte!) sul fuoco.

3 - Aggiungete il cioccolato bianco a pezzi e frullate 20'' vel.6. 
     Oppure con un frullatore a immersione nel pentolino (capito perché le pareti alte?)   

4 - Aggiungete il latte condensato 20'' vel.5. Idem nel pentolino.

5 - Lasciate raffreddare nel boccale. O nel pentolino.

6 - Quando la temperatura sarà scesa a 50° versate la gelatina e frullate 20'' vel.4. Nel pentolino serve 
      il famoso termometro da alimenti. Frullare a immersione. E' pronta! (quasi... è ancora incolore).

7 -  Per ogni colore che volete ottenere preparate alcune ciotoline pulite e versateci dentro della glassa 
       bianca in quantità opportuna. Aggiungete alcune gocce di colorante e mescolate con una       
       forchetta  intensificando il colore a poco a poco. 

8 -  Aspettate che la glassa raggiunga la temperatura di 35/37° per versarla sulla torta appena estratta 
       dal freezer e posta sulla griglia posata sulla ciotolona di cui vi parlavo prima.

9 -  Per l'effetto marmorizzato, decidete i 2 o 3 colori che desiderate. La base dovrà essere in quantità 
       maggiore. 





10- Quando la glassa raggiunge i 35/37° rischiate di trovarvi con qualche grumo scivolato dalle pareti   
       del boccale quindi vi conviene assolutamente filtrarla attraverso un colino prima di versarla sulla   
       torta. Ed è qui che finalmente serve la famosa brocca.   

Adagiate il disco di cartone spesso sul fondo della torta appena estratta dal freezer. Se serve, lisciate la superficie della torta con le mani, il calore della pelle basterà a cancellare difettucci leggeri. 
Io ho dovuto utilizzare ANCHE un phon (ahimè) perché la pellicola aveva provocato rughe profondissime sulla crema gelata. Anche la torta sembrava settantenne... :D :D :D 

Travasate la glassa del colore di base, ormai a 37° di temperatura, nella brocca grande. Aggiungete poche gocce di colorante a seconda di quali desiderate che siano le venature di colore,  senza mescolare ma soltanto immergendo la lama di un un coltello lungo per farli penetrare fin sul fondo della brocca, e versatela subito sulla torta partendo dal centro della stessa e procedendo verso l'esterno. Insistete sui bordi così da ricoprire bene i lati.








 La torta (quasi) finita:
c'è anche dell'oro ma in foto purtroppo non si vede



Potreste poi rivestire la base della circonferenza della torta con un 
bordino alto meno di 1 cm di granella di pistacchi o mandorle o nocciole
tostate, e dipende dal colore - verde, bianco o dorato - più armonico al colore
della glassa (suggerirei un contrasto quasi nullo oppure... uno molto deciso)

Sollevate il capolavoro aiutandovi con due lunghi
coltelli a lama robusta (e larga!) e deponetelo con tutta la sua base di cartone
su un piatto che possa entrare nel freezer. Lasciatelo lì. 
Tornate in salone e questa volta bevete anche qualcosa di forte... 
che c'è ancora da sopravvivere alla suspence del 


"togli la torta dal freezer" 

SENZA URTARNE LE PARETI 


MENTRE BUSSANO ALLA PORTA IMPERIOSAMENTE E TUTTI SONO IN GIARDINO 

O

SQUILLA IL TELEFONO  E SUL DISPLAY COMPARE PER LA TERZA VOLTA LA VECCHIA PROZIA CHE VIVE SOLA (MA INSIEME AI TUOI SENSI DI COLPA)

E

TUO MARITO DECIDE CHE E' QUELLO IL MOMENTO GIUSTO PER TIRAR FUORI DAL FRIGO LO CHAMPAGNE MA GLI CADE DALLE MANI LA COPERTINA TERMICA MENTRE LA BOTTIGLIA (MAGNUM!) VACILLA LUNGO UNA TANGENTE CHE VA (APPUNTO) A TANGERE IL TUO BELLISSIMO ABITO LUNGO INDOSSATO 10 MINUTI PRIMA PER LA PRIMA VOLTA


NEL MENTRE CHE 

IL GATTO TI SFRECCIA TRA LE GAMBE MIAGOLANDO A Più NON POSSO PER LA FAME (MANGIA OGNI 3 ORE COME UN NEONATO)

E LA CANA DECIDE CHE NON TE LA FILI DA TROPPI GIORNI E QUINDI TI
STRAMAZZA IMPROVVISAMENTE SU TUTTE E DUE LE CAVIGLIE GUARDANDOTI 
COME SE FOSSE IL SUO ULTIMO ISTANTE DI VITA

INTANTO CHE

TUA MADRE ENTRA GARRULA IN CUCINA INFORMANDOTI CHE LA SIGNORA
DEL (SUO) PIANO DI SOPRA HA UNA MALATTIA INCURABILE E UN GENERO
DELINQUENTE E ANCHE L'ARTROSI ALLE GINOCCHIA

E TU TI IMMOBILIZZI GELATA 
COME QUELLA TORTA A SPECCHIO LUCIDA, LUCIDISSIMA

E LE STRAMALEDETTE PARETI DEL VANO DEL FREEZER SI AVVICINANO SEMPRE PIù

  A TANTA LUCCICANZA

comunque
SE
tutto va bene
è davvero BELLISSIMA!







Auguri!


                                       


       
                 




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MENU 10 luglio 2017


Tramezzini mignon e cornetti salati farciti      comprati pronti

Gamberone fritto in crosta di frutta secca su agrodolce di zucca alle mandorle

Arancini al ragù

Timballini di anelletti siciliani

Insalata con pere, feta e noci caramellate

Cuccioli dolci di arancino al pistacchio

La Bavarese Irish al whisky (cioccolato, torrone nero e bianco, caffè)


Gelatina di caffè all'anice stellato e dolcetti
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venerdì 7 luglio 2017

PICCOLI ARANCINI DOLCI

Come cuccioli di arancino che ancora sanno di latte e vaniglia...






Per 40 cuccioli:

500 gr di riso Roma
500 gr di riso Originario
1 lt e 1/2 di latte intero
500 cc di acqua
300 gr di zucchero
100 gr di granella di pistacchi di Bronte (tassativo che siano di Bronte, gli altri sono inutili, nel caso meglio niente)
150 gr di burro
1 stecca di vaniglia (aperta a metà)
1 cucchiaino raso di sale

Aggiungi didascalia



Per la pastella - da preparare mentre bolle il liquido per il riso:
(così da lasciarla in frigo a riposare un'ora):

2 uova
220 gr di farina
350 cc di acqua
mescolare con una frusta e mettere in frigo


Per il ripieno - da preparare il giorno precedente:

300 gr di cioccolato fondente al 70%
300 cc di panna fresca liquida
Bollire la panna, spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato a pezzi. Mescolare benissimo. Tenere in frigo.  a rassodare completamente. Diventerà come pongo e sarà comodo inserirla nell'arancino, l'indomani.

PROCEDIMENTO

Portare a ebollizione il latte con l'acqua, il sale, lo zucchero e la vaniglia, aggiungere il burro e il riso quando è il momento e mescolare delicatamente. Tenere il fuoco molto basso e portare a cottura.
Verso la fine estrarre la bacca e con il dorso di un coltello recuperare i semini interni che aggiungerete al riso.
Mescolare e travasare il contenuto della pentola in una larga teglia. Distribuire sul riso la granella di
pistacchi e mescolare bene.


Formare gli arancini:

Utilizzate l'ARANCINOTTO a punta (o rotondo) da 80 gr.
Imburrate leggermente tutto lo stampo compreso lo stantuffo (operazione da fare solo una volta. Dopo lo stampo sarà unto a sufficienza dal riso stesso).

Riempite la base dello stampo con il riso: abbondate, fate addirittura una piccola cupoletta.

Mettete il cerchio superiore e pressate con lo stantuffo NON INSERENDOLO A FONDO (mi
raccomando, lasciate un 4/5 mm di spazio fra il bordo di stop dello stantuffo e quello dello stampo altrimenti la punta dell'arancino verrà troppo sottile e il cioccolato friggendo verrà fuori!).

Con un cavatorsoli prendete un cilindretto di ganache e inseritela nella cavità dell'arancino.




Completate a chiusura con altro riso, pressando bene con il retro dello stantuffo.

Estraete l'arancino scuotendolo leggermente senza tirarlo. E continuate così...

Tenete gli arancini in frigo un'oretta e poi passateli nella pastella e nel pane grattugiato.

A questo punto congelateli, secondo me è la cosa migliore da fare: quando vorrete, friggeteli senza scongelarli in modo che il cioccolato all'interno non cuocia e non diventi troppo liquido.

Ancora caldi rotolateli nello zucchero semolato.


Non fanno tenerezza, così tiepidi e profumati di bontà?



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giovedì 6 luglio 2017

ARANCINI CLASSICI AL RAGU'






... E intanto bisogna precisare che il ragù degli arancini non è un "ragù" normale, e cioè NON E' quello bolognese fatto con il macinato. Questo perché negli arancini catanesi il guscio di riso racchiude pezzetti di carne molto gustosi, tipo spezzatino, avvolti dal sugo, e piselli e  un pezzetto di formaggio (NON mozzarella, quelli sono i supplì..., non confondiamo sacro e profano, con tutto il rispetto per i romani).
Con 1 kg di riso ne ho ottenuti 19 da 160 gr e 1 da 80 gr.

Ecco il procedimento  (vi consiglio di preparare il ripieno un giorno prima):

RAGU'

500 gr di carne molto tenera e saporita (ho utilizzato filetto) tagliato a cubetti di circa 2 cm di lato
sedano cipolla scalogno prezzemolo basilico carote aglio  q.b.
(OPPURE se volete preparare un ragù con il macinato, utilizzate 200 gr di maiale, 200 di manzo e 2 salsicce)
vino rosso corposo ca 1 bicchiere
chiodi di garofano
alloro
rosmarino
pepe
sale
olio

Ho tritato una parte degli aromi (sedano, cipolla, carota, scalogno) e li ho rosolati in una padella larga con olio, poi ho aggiunto la carne e l'ho fatta rosolare, cosparsa di pepe; ho bagnato con il vino e fatto ben evaporare, e salato.
Ho trasferito tutto nella mia splendida, irrinunciabile crock pot e ho impostato circa 7 ore di cottura LOW (in pratica tutta la notte). Nella pentola ho aggiunto (interi, da togliere alla fine) 2 spicchi d'aglio, 2 coste di sedano, 1 carota, 2 foglie di alloro, 1 ramo di rosmarino, un paio di chiodi di garofano, un ciuffo di prezzemolo e uno bello grosso di basilico, oltre, naturalmente, a 2 bottiglie di passata di pomodoro e a un bel cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in poco vino rosso. Ho insaporito con il mio estratto per brodo vegetale (quello fatto in casa), e aggiustato di sale.
La notte ha prodotto un ragù spettacolare, davvero squisito.
Ho rovesciato questo sugo in una chinoise (o in un colino metallico sufficientemente grande) posta su una ciotola in modo che si asciugasse il più possibile (un sugo troppo liquido rovinerebbe l'arancino!): quel meraviglioso brodino che si raccoglie nella ciotola è profumatissimo, e l'ho utilizzato in seguito per insaporire il riso...

PISELLI

Utilizzo sempre quelli finissimi surgelati, che sono ottimi. In una padella poco olio e grossi pezzi di cipolla, quando sono caldi ma non ancora rosolati verso i piselli (ca 500 gr) e un po' d'acqua, copro e lascio cuocere. Verso la fine aggiusto di sale e metto una punta di cucchiaino di zucchero.

FORMAGGIO

Provolone dolce  tagliato a cubetti di circa 1 cm.

RISO

1 kg di riso tra Originario e Roma
1 lt di brodo di manzo (quello STAR in busta di cartone è ottimo), 1 litro di brodo di verdure (STAR), 250 cc di acqua (salata il giusto, oppure insieme a un cucchiaino di brodo di carne o verdure concentrato fatto in casa).
2 bustine di zafferano
brodo vegetale q.b. (del mio, un paio di cucchiai. Assaggiare)
burro 200 gr
3 chiodi di garofano
sale

Mettere a bollire l'acqua e tutti gli altri ingredienti, portare a ebollizione e versare il riso.
Mescolare e far cuocere a fuoco basso finché vi sembra cotto.
Se è ancora troppo liquido, scolarlo. Versarlo in una teglia larga (quella del forno, ad esempio) e allargarlo per farlo freddare. Assaggiate e regolate di sale.
Io ho aggiunto cucchiaiate del liquido ottenuto dalla scolatura del ragù e un'altra bustina di zafferano. Il liquido viene ben assorbito, ma fate attenzione a non eccedere altrimenti l'arancino non resterà in forma.

PROCEDIMENTO

Quando il riso è appena tiepido, cominciare a formare gli arancini.
Utilizzo lo stampo da 160 gr (a punta!) de L'ARANCINOTTO: riempio la parte inferiore dello stampo pressando appena il riso, inserisco la parte superiore ad anello e con il pistoncino "buco" il riso (fate attenzione a inserire il pistoncino dritto, non obliquo, altrimenti l'arancino si buca).

Nel foro appena ottenuto metto 1 cucchiaino colmo di piselli, poi un bel cucchiaino abbondante di carne, poi 1 o 2 cubetti di provolone e poi ancora 1 cucchiaino di piselli.

Chiudo con altro riso, presso con il retro del pistoncino e tolgo la parte forata.
Scuotendo leggermente lo stampo, viene fuori  un arancino STRAPERFETTO!

(Vi consiglio, prima di formare il PRIMO arancino, di ungere appena appena con del burro lo stampo, di modo che sia facilitata l'uscita dell'arancino stesso. Basta farlo la prima volta, perché in seguito lo stesso riso, ricco di burro, terrà sufficientemente unto lo stampo, e non avrete problemi).

Riponete gli arancini in frigo a rassodare.


PASTELLA

250/260 cc di acqua
200 gr di farina (o più)
1 o 2 uova

In una ciotola sbattere le uova e aggiungere a poco a poco acqua e farina fino ad ottenere una pastella bella densa.
Rotolarci dentro un arancino alla volta e passarlo nel pangrattato premendo leggermente.

A questo punto potete friggere e gustare...
... o congelare (ben avvolti nella pellicola) per friggere, dopo aver scongelato a temperatura ambiente,  quando ne avrete voglia.




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pipdig