mercoledì 23 novembre 2011

LE MIE ARANCE BRINATE



La ricetta che da anni tutti mi chiedono perchè sono veramente particolari, con il loro sapore di polpa d'arancia ...

Questa ricetta nacque quando il nostro arancio si riprese dall'abbandono in cui era precipitato, e grazie alle innaffiature, ai lupini secchi e all'amore, ha cominciato a produrre le migliori arance del mondo, succose e con quella punta di aspro che è in equilibrio perfetto con la dolcezza, e con un colore che va dall'arancio al rosso scuro per cui ogni frutto è diverso dall'altro, solo il sapore le rende sorelle...avevo bisogno di conservarne la magia, e questa preparazione che ormai eseguo anche a occhi chiusi da circa una ventina di anni per noi significa inverno, Natale, profumo di casa, voglia di amici.
Scalda la casa e il cuore, con il suo profumo...provate...

arance biologiche intere lavate
il doppio del loro peso di zucchero semolato

Tagliare le arance a spicchi con tutta la buccia (in genere faccio 8 spicchi per ogni arancia).
Mettere a bollire un pentolone pieno d'acqua e quando bolle immergere gli spicchi e far bollire 10 minuti. 
Scolare.
Mettere lo zucchero in una padella insieme agli spicchi scolati e far cuocere finchè tutto non diventa dorato (ci vuole parecchio, mescolando ogni tanto, soprattutto alla fine).
Sistemare gli spicchi distanziati su carta forno, far raffreddare e passare nello zucchero semolato.
Lasciar asciugare qualche ora.

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SCORZETTE CANDITE




Per la decorazione della Crostata Lemon Curd, ad esempio, o per le prossime feste di Natale, ecco la ricetta  per fare le scorzette candite di qualunque agrume.

-Prelevare la scorza dagli agrumi scelti con un pelapatate molto affilato, procedendo in senso verticale (cioè secondo i "meridiani" del frutto).
-Tagliare con un coltello a lama liscia le scorzette in strisce più o meno fini, dalla classica julienne (serve per le decorazioni) al mezzo cm. circa di larghezza (da mangiare, cioè).
-Far bollire dell'acqua in un pentolino, e cuocere le strisce per mezzo minuto ogni volta per 3 volte, cambiando ogni volta l'acqua (ovviamente sempre bollente).
-Fatto questo, versare nel pentolino pulito 300 gr di zucchero semolato e 1,5 dl di acqua (un bicchiere circa), far sciogliere lo zucchero e immergere in questo sciroppo le scorzette. Lasciar bollire per 40 minuti a fiamma molto bassa, stando attenti che lo zucchero non caramelli o si consumi troppo l'acqua.
-Scolare e mettere le scorzette ormai candite ad asciugare su un colino rovesciato o una gratella.

Trascorse 24 ore, passare le scorze nello zucchero semolato rivestendole.
Oppure tuffarle nel cioccolato fondente sciolto e rivestirle così...
Conservare in barattoli per servirle insieme al caffé o usare per abbellire torte, crostate ecc.
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POLLO AGRUMATO CON BASMATI



Ieri sera ho provato questa ricetta della Parodi, che devo dire non è niente male (solo che io ho completamente dimenticato di aggiungere il latte alla fine, ho messo solo lo zafferano)...
Comunque era buono così, il pollo, la prossima volta proverò con il latte, o anche no...

Ho cotto il riso mettendo a freddo nella pentola una tazza di basmati (prima sciacquato per togliere l'amido) e 2 tazze di acqua, e sale, coperto. Quando l'acqua si è consumata il riso è pronto.

Inoltre ho usato farina di mais finissima (fioretto) perchè mi sembra che in genere renda più cremose e corpose le salse, e poi ha reso più intenso il colore giallo finale...


1 petto di pollo
mezzo pompelmo rosa
una arancia
mezzo limone
farina
1 scalogno
sale
pepe
mezzo bicchiere di latte
una bustina di zafferano
2 etti di riso basmati 

 
Spremete insieme tutti gli agrumi e teneteli da parte. 
Tagliate a pezzetti il petto di pollo, affettate a velo lo scalogno e fatelo appassire in una padella con l'olio. 
Unite i dadini di pollo infarinati e fateli dorare a fuoco vivo. 
Salate e pepate, unite il succo d'agrumi e fate cuocere a fuoco basso finchè non si sarà ristretto un po' (a questo punto ho aggiunto solo lo zafferano e ho fatto addensare il tutto).
Aggiungete allora il latte intiepido nel quale avrete fatto sciolgliere lo zafferano e continuate la cottura a fuoco vivo in modo da addensare la salsa. 
Servite con riso basmati bollito e condito con un po' di burro.
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martedì 22 novembre 2011

FAGOTTELLI DI CARCIOFI CON FONDUTA LEGGERA DI PECORINO ROMANO

Ecco la terza e ultima ricetta cucinata alla scuola del Gambero Rosso di qualche anno fa.



Per la pasta:
3 uova
300 g di farina
2 bustine di zafferano

per il ripieno:
6 carciofi
2 patate lesse
aglio
olio
sale e pepe
prezzemolo

Per la fonduta:
1/2 lt di latte
200 gr di pecorino
20 gr di farina
20 gr di burro
sale e pepe

Impastare gli ingredienti per la pasta e lasciarla riposare in frigo per 30'.
Pulire bene, togliendo tutte le parti dure, i carciofi e tagliarli a spicchi; cuocerli in casseruola con aglio, olio, prezzemolo, sale e pepe.
Frullarli con le patate lesse.
Stendere la pasta molto sottile e confezionare i fagottelli.
Fare un roux con il burro e la farina, versarvi il latte caldo e addensare. Aggiungere il pecorino e il sale e frullare.
Cuocere i fagottelli e condirli con la fonduta. Cospargere di pepe.
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CARCIOFO CROCCANTE CON RICOTTA DI BUFALA......

...AROMATIZZATA ALLA MENTUCCIA E RIDUZIONE DI ACETO BALSAMICO



E' così buono, ma così buono, che sembra quasi un dolce!
Sempre Gambero Rosso...

6 carciofi
1/2 kg di ricotta di bufala
mentuccia romana
1 lt di olio di semi di arachide
1/2 lt di aceto balsamico
50 g di zucchero

Pulire i carciofi (ovviamente romaneschi, magari pure cimaroli...) tagliando del tutto il gambo (che si deve friggere) e metterli in acqua e limone.
Condire la ricotta con la mentuccia tritata, sale e pepe, lavorandola a crema.

Bollire l'aceto con lo zucchero fino ad avere la consistenza di uno sciroppo.

Appiattire i carciofi in modo da aprire le foglie a raggera, stando attenti a non romperli (come per i carciofi alla giudìa...).

Friggerli nell'olio bollente tenendoli immersi finchè le punte delle foglie sono dorate e croccanti. Scolarli e salarli.

Mettere ogni carciofo al centro del piatto individuale e nell'incavo tra le foglie, come fosse una ciotolina, sistemare la crema di ricotta. Sistemare il gambo trasversalmente sulla ricotta,  ultimare con la riduzione di aceto balsamico sparsa a gocce o fili sottili sul tutto.




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pipdig