mercoledì 26 ottobre 2011

BRICIOLE DI PANE...


Ho cominciato per caso, perchè amo il pane, e tutte le volte che ne restava un po' e diventava troppo duro mi dispiaceva proprio buttarlo...così le prime volte lo passavo nel Bimby con degli aromi classici, poi man mano ho fatto miscugli sempre più azzardati, e specifici per alcune ricette. Lo tengo nei barattoli di vetro riciclati delle marmellate, ma in FREEZER, così che resti sempre fresco e profumato e soprattutto non ammuffisca...e sia lì pronto quando serve.

Ecco qualche idea:

pane, mandorle, sale      
per impanare petti di pollo, sia passato prima in uovo (da friggere), che senza (da grigliare)


pane, aglio, origano, pecorino grattugiato, capperi, sale e pepe misto di 3 colori
sia per il tortino croccantino di alici che per altro pesce, o spaghetti da saltare in padella)

pane, pistacchi, scorza di limone, aglio, menta, poco succo di limone, pepe bianco e verde, sale
per carni e pesci

pane, aglio, rosmarino, timo, sale, pepe nero
per carni

pane, semi di sesamo, pepe bianco, sale
per impanare pollo

pane, scorza di limone, semi di coriandolo, coriandolo fresco, aglio, peperoncino, pepe misto 3 colori, sale
per pollo, da marinare prima nel limone e poi impanare, e da servire poi con una salsina fatta con yoghurt e senape

pane, aglio, origano, pepe, sale
per pomodori gratinati, spaghetti ecc

pane, prezzemolo, sale, pepe, aglio
carni bianche

pane, parmigiano, buccia di limone, pepe bianco, pochissimo aglio
carne


Non tutto il pane è uguale...per le preparazioni rustiche va benissimo il pane di Lariano, perchè è corposo, non si dissolve negli altri ingredienti ma fornisce una base su cui gli altri sapori possono svilupparsi.
Per le paste in genere è meglio quello di grano duro, perchè più friabile e leggero.
Il pepe deve essere in grani, aggiunto agli altri ingredienti nel bicchiere del frullatore, svilupperà un profumo più intenso e fornirà un retrogusto particolare ai piatti.
SHARE:

INSALATA (STRANA) DI CANNELLINI

Noi strano però siamo tanto, tanto buoni...


Questa è una ricetta che non ho modificato, e devo dire che va bene così.
Fa da ottimo piatto unico per un pranzo veloce.

250 g di cannellini già cotti (cioè in barattolo, meglio di vetro)
300 g di pomodorini
50 g di grana grattugiato
1 limone piccolo
2 rametti di rosmarino possibilmente fresco
2 spicchi di aglio
sale
pepe nero
olio

Far scaldare leggermente l'olio con uno spicchio di aglio intero e uno tritato (o schiacciato con la lama di un coltello, se preferite), e il rosmarino. Non far friggere, solo scaldare. Lasciare insaporire a fiamma spenta per almeno mezz'ora.
Scartare l'aglio intero e il rosmarino, aggiungere il succo del limone e il formaggio.
Salare e pepare.

In una insalatiera tagliare i pomodorini, salarli, e dopo aggiungere i cannellini.

Condire con la salsina preparata. Riassaggiare. Lasciare in frigo qualche ora, ad insaporire.

Per esempio si può preparare la sera prima e mangiarla a pranzo, o la mattina per la sera.

Con crostini di pane è favolosa.



SHARE:

FETTA AL LATTE BIANCA HOME MADE

Ancora qualcosa di BIANCO...




INIZIARE PREPARANDO LA CREMA SENZA UOVA:

Crema bianca:
150 g di farina
50  g amido di mais
340 g  di zucchero
1 lt di latte
150 ml panna zuccherata
bacca di vaniglia o liquore

Miscelare 150 g di farina, 50 g di amido di mais (o Frumina) e 340 g di zucchero. Diluire il tutto con un bicchiere di latte, mescolando bene. Aggiungere il latte restante in cui sul fuoco intanto si sarà immersa la bacca di vaniglia,  e rimettere al fuoco, basso, mescolando finchè è pronta. Far raffreddare completamente.
Volendo aggiungere la panna montata (non è indispensabile, dipende dai gusti).

E POI

Il Biscotto
 4 tuorli e 4 chiare d'uovo
120 g di farina
120 g di zucchero al velo

Lavorare tuorli e zucchero almeno 10', ovviamente meglio con le fruste elettriche (ma non si sfugge ai 10 minuti...) e ancora meglio batterli in una ciotola immersa per metà in acqua calda.
Montare a neve le chiare, e  incorporare queste ultime a cucchiaiate ai tuorli, alternandole a cucchiaiate di farina.
Versare sulla placca del forno ricoperta di carta-forno, e cuocere per 15' a 200° nella parte intermedia del forno (statico).
Togliere subito dal forno e capovolgere su altra carta forno. Togliere la prima carta forno delicatamente, e far raffreddare.
Tagliare in due metà (in verticale!).
Ho preparato una miscela di latte e rhum (ma se è per bambini meglio solo latte, a meno che non desideriate drogarli un tantino...) e ho inumidito il biscotto usando un vaporizzatore.
Farcire con la crema bianca di cui sopra. Mettere in frigo almeno 3 ore. Tagliare in rettangoli. Spolverare di zucchero al velo.


Oppure... 

Farcire con ganache al cioccolato (parti uguali di panna fresca liquida e cioccolato nerissimo sciolti e mescolati insieme) e ricoprire di crema al latte. Volendo spolverare di zucchero.
Lasciare in frigo qualche ora, perchè riposando i sapori e le consistenze si armonizzano...












SHARE:

martedì 25 ottobre 2011

Avvertenze


a presto!




Questo blog è appena nato...metterò al più presto i link ai siti migliori che ho trovato, negli anni, navigando navigando e che mi hanno ispirata, stuzzicata, incuriosita. Sono molti, spero di non dimenticarne qualcuno...


Ogni ricetta è spesso una rielaborazione personale di altre ricette di partenza, magari anche di una rielaborazione di una rielaborazione ancora di una preparazione nata chissà quando, e poi passata attraverso tante mani e tanta esperienza culinaria delle donne del web.
E' questo uno dei fascini della rete, questo tramandarsi di esperienze da ogni angolo del mondo, un po' una versione amplificata delle tradizioni orali di una volta... parola arricchita da immagini ma così come un tempo quasi sussurrata in segreto all'orecchio dell'altro, che a volte si arricchisce di altre esperienze, dando vita a variazioni, interpretazioni e realizzazioni del tutto diverse, o a potenziali infinite variazioni sul tema.


E' difficile che io esegua una ricetta così com'è, lo faccio di solito solo la prima volta, un po' perchè mi annoierebbe, un po' perchè quasi 50 anni passati a cucinare almeno una volta al giorno (ma sarebbe più esatto dire 2 volte al giorno, e per parecchi anni anche 4...) non passano senza lasciare traccia. Le mani si muovono da sole, afferrano barattoli di spezie e aromi, o sulla base di un'idea  ne elaborano un'altra che da quella ha tratto ispirazione.

Sono molto grata a tutte le fonti di questa ispirazione, perchè mi hanno permesso di avere un repertorio di base già sperimentato anzichè partire da zero. Mia madre non amava cucinare, e non ho avuto le nonne vicine a cui rifarmi.
Solo l'amore per le cose, in questo caso gli ingredienti, che mi sembra a volte di "sentire" comunicarmi la necessità di un profumo in più, un tempo in meno di cottura...mi sembra di percepire le necessità di ognuno di essi, ognuno ha una voce, un modo particolare di esprimersi. E le necessità cambiano secondo gli accostamenti, il registro principale in base al quale quell'elemento viene utilizzato quella determinata volta.

Prima c'erano solo i libri (o le riviste), ora trovo appagante navigare e navigare...in un viaggio interminato attraverso tradizioni vicine o lontane da noi, combinazioni di sapori e colori e aromi...attraverso la cucina posso ricreare un'immagine di un luogo, il profumo particolare di una cultura.
Da come una persona cucina è possibile capire anche il suo particolare modo di relazionarsi non solo ai cibi, ma ai rapporti in generale, e in particolare agli altri esseri umani...con quale attenzione tiene conto dei vincoli che gli altri vorrebbero veder rispettati, con che delicatezza ascolta le persone.

La rete è secondo me la più bella invenzione del secolo (okay, dopo gli antibiotici forse...), non so più pensare al mondo di prima...questa immensa possibilità di conoscenza, che supera finalmente il vincolo economico, essendo libera nel senso più vero del termine (e speriamo che lo resti..., a costo di qualche eccesso, se mai ce ne fossero), e senza confini materiali, che disseta la curiosità in tempi brevissimi, appena nasce il desiderio...
ma come facevamo prima?


SHARE:

Un VERO PECCATO....



foto da Asiaminimart.it



Beh, poco fa ero in cucina a fare una tisana di zenzero per il raffreddore di Arianna, e già avevo una voglia...ma una voglia...di qualcosa di buono e di dolce...cosicchè mi sono ricordata (come è selettiva la memoria, di solito dimentico tutto) che nella credenza avevo visto una bella scatola di libidinoso Latte Condensato Nestlè...e in frigo mezzo vasetto superstite di marmellata di castagne...qualcosa ha cominciato a lavorare da sé nella mia mente, o meglio in quel luogo imprecisabile collocato da qualche parte tra la mente e la pancia...mancava qualcosa però...sììììì, ci sono, meno male che non le ho buttate (non butto mai niente...basta guardare il mio armadio...) 3 piccole, dolcissime, bianche meringhette dentro un barattolo di vetro, messe lì per Gilda perchè senza-lievito-senza-glutine (una delle sue diete)...e allora...quasi mi vergogno, NON fatelo, meglio di no, ma se è notte, dovete stare sveglie, in cucina, o avete l'insonnia...beh, ecco, se mettete

1 piccola meringa sbriciolata grossolanamente
sul fondo di una tazzina da caffé design Illy
e sopra ci versate un bel cucchiaio di Latte Condensato Nestlè
e poi guarnite con ciuffi (abbondanti) di marmellata di castagne...


beh, la notte può anche cambiare sapore...
SHARE:
pipdig